Con l’anno nuovo scattano i controlli a tappeto del comune di Massa per verificare l’esistenza di opere abusive, tombature pericolose che ostacolano il deflusso delle acque e opere non in regola o realizzate senza i dovuti permessi. Fino al 31 dicembre i proprietari dei terreni e proprietà private in cui si riversano fossi o canali tombati abusivamente, possono ripristinarli e riportarli allo stato naturale. Dopo quella data, ci saranno pesanti sanzioni ed anche eventuali danni si verificheranno a causa delle opere abusive non rimosse, saranno a carico degli inadempienti così come tutte le spese che verranno sostenute dall’amministrazione per i ripristini. Multe fino a 500 euro sono previste anche per chi non rispetta l’altra ordinanza sindacale che prevede il mantenimento dei fossi stradali di scolo, di procedere al taglio e alla rimozione delle piante cadute o pericolanti, di potare siepi e piante. Intanto il pool di professionisti formato da tre ingegneri esterni e un architetto e un geologo comunali, sta procedendo alla stesura di un progetto di fattibilità per quanto riguarda gli interventi necessari alla rete idrografica. Si tratta di una mappatura di tutti i corsi d’acqua per valutarne l’efficienza e la pericolosità ed individuare gli interventi di adeguamento.
