L’associazione Libertà e Diritti attacca la gestione del movimento di Vannacci e contesta la nomina del nuovo coordinamento provinciale. Nel mirino anche gli esponenti locali accusati di aver contribuito alla caduta della prima giunta Persiani.
L’Associazione “Libertà e Diritti” denuncia pubblicamente i recenti,grotteschi sviluppi all’interno del movimento Futuro Nazionale del Generale Vannacci,sia per quanto riguarda la preoccupante deriva nazionale,sia per le imbarazzanti scelte politiche compiute sul territorio apuano.
L’avvenuto avvicendamento nel ruolo di coordinatore provinciale di Massa-Carrara è stato gestito rigorosamente tramitite il passaparola e le chat,in una sostituzione messa in atto nel più totale e rigoroso silenzio,senza alcuno straccio di comunicazione ufficiale.Se questa è la celebre disciplina militare prestata alla politica,c’è da dire che assomiglia in modo preoccupante alle vecchie manovre di palazzo della peggiore partitocrazia.
E’ sul piano morale e programmatico che si consuma la frattura più insanabile.Le palesi contraddizioni tra le alte questioni morali declamate nel programma del Generale e le reali logiche di gestione stanno emergendo in modo implacabile in tutta Italia.
Il programma di Vannacci impone dogmi etici rigidissimi,ergendosi a giudice supremo di ciò che deve essere “normale”,tracciando confini inflessibili sui costumi e cavalcando un moralismo radicale che risulta obiettivmente difficile da digerire in una società moderna e pluralista. Chi è il generale Vannacci da decidere cosa sia la normalita? Questi sono stati i motivi di riflessione che ci hanno portato a prendere le distanze da un partito nel quale non ci riconosciamo. Eppure, di fronte a queste crociate per la purezza ideologica,all’atto pratico si assiste a palesi incoerenze gestionali,mancanza di trasparenza e trasformismo.
Non stupisce affatto,quindi,assistere a queste dinamiche:il recente e clamoroso fuggi fuggi di cinquecento (500) iscritti a FN in Sardegna ne è la prova evidente,a dimostrazione di un movimento che si sta già sgonfiando vittima delle sue stesse incoerenze. Per non parlare del recente flop elettorale in Calabria.
Ma il capolavoro assoluto della comicità politica si è però consumato proprio qui a Massa-Carrara. Il nuovo organigramma provinciale viene presentato come l’espressione della destra pura,il nuovo e l’onesto che avanza. Evidentemente a livello nazionale sfugge un piccolo dettaglio di storia locale:i signori a cui sono state appena consegnate le chiavi del partito FN in provincia sono gli stessi che,dopo 75 anni di governo ininterrotto delle sinistre,hanno voluto azzerare il primo governo locale di Centrodestra. Sono esttamente coloro che hanno tradito la coalizione,votando la mozione di sfiducia contro la prima giunta del sindaco Persiani,votando a braccetto con il Partito Democratico e le altre forze di Sinistra.
Libertà e Diritti è in linea con le posizioni espresse da Gianfranco Fini,uno dei pochi grandi politici esistenti,sia sul Generale Vannacci che sul partito AFD.
Per questi motivi Libertà e Diritti comunica la formale e irrevocabile riconsegna di decine di tessere del partito Futuro Nazionale.
Noi sottoscrittori del seguente comunicato ci riteniamo già fuori da Futuro Nazionale.
Cipollini Mario ,Brunetti Gianluca, Rivieri Mauro di LIBERTA’ E DIRITTI
