Dopo la citazione nella puntata del 23 ottobre de “La Ruota della Fortuna”, il Comune scrive alla trasmissione di Canale 5. L’obiettivo è portare la specialità lunigianese sotto i riflettori nazionali e raccontare una tradizione che si tramanda da generazioni.

Da una citazione televisiva a un invito ufficiale. Podenzana prova a conquistare La Ruota della Fortuna e chiama in causa Gerry Scotti, Samira Lui e la redazione del programma di Canale 5, invitandoli in Lunigiana per conoscere da vicino uno dei prodotti più rappresentativi del territorio: il panigaccio.

L’idea è nata dopo la puntata del 23 ottobre, quando la specialità è stata presentata nella “Locanda di Samira” con la definizione di «una rustica delizia lunigianese». Una breve apparizione che ha spinto l’amministrazione comunale a scrivere alla trasmissione, con una lettera datata 26 ottobre, per trasformare quella citazione in un’occasione per raccontare il paese e le sue tradizioni.

«Anche a Podenzana gira una ruota. Non assegna premi: scalda i testi di terracotta sul fuoco a legna. Intorno a essi, da generazioni, ci ritroviamo per preparare i panigacci». Si apre così la lettera, con un gioco di parole che richiama il titolo del programma e introduce l’invito rivolto ai protagonisti della trasmissione: «Vi scriviamo per dirvi grazie e per invitarvi a compiere il viaggio inverso: questa volta, venite voi a casa nostra».

L’intenzione non è soltanto far assaggiare il prodotto finito, ma mostrare come nasce. La ricetta parte da un impasto semplice di acqua, farina e sale. La preparazione richiede poi i tradizionali testi di terracotta, arroventati sul fuoco a legna e sovrapposti alternativamente con l’impasto al loro interno.

«La ruota che porta i testi alla fiamma, le mani che li sovrappongono e l’attesa prima di separarli: è qui che la ricetta diventa un racconto», spiegano i firmatari, invitando Gerry Scotti, Samira Lui e la troupe a vivere direttamente l’esperienza.

Nella lettera c’è spazio anche per la storia dei testi, legata alla frazione di Barco, dove opera l’artigiano che li realizza e che porta proprio il cognome Podenzana. Il nome del paese, quello della famiglia e lo strumento indispensabile per preparare la specialità si intrecciano così in una storia che unisce artigianato, gastronomia e identità locale.

Una tradizione che continua a vivere anche attraverso la Sagra del Panigaccio, organizzata ad agosto da oltre cinquant’anni, e nei ristoranti del territorio, dove il prodotto viene proposto durante tutto l’anno.

A firmare l’invito sono il sindaco Riccardo Varese, il presidente della Pro Loco Podenzana Marco Pinelli e Matteo Podenzana, presidente della Condotta Slow Food Lunigiana. La proposta è quella di un’accoglienza davanti al fuoco, con una degustazione di panigacci appena tolti dai testi e accompagnati dai prodotti tipici locali.

«Come Comune di Podenzana, Pro Loco Podenzana e Slow Food Lunigiana, uniamo dunque le nostre voci per invitarvi a essere nostri ospiti», scrivono, dichiarandosi disponibili a concordare la visita.

Ora la palla passa alla trasmissione di Canale 5. Per Podenzana, l’eventuale arrivo della troupe sarebbe un’occasione per portare una tradizione della Lunigiana davanti al pubblico nazionale, mostrando non solo una specialità gastronomica, ma anche i gesti, i luoghi e le persone che ne custodiscono la storia.

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