Dopo l’8 settembre 1943 e l’occupazione tedesca, circa 8.000 ebrei furono deportati dall’Italia verso i campi di sterminio (come Auschwitz). Altre decine di migliaia di italiani, tra cui oppositori politici e circa 600.000 Internati Militari Italiani (IMI), furono deportati per il lavoro coatto.

Giovedì 8 e venerdì 9 ottobre, per raccontare queste dolorose vicende ai detenuti e agli studenti apuani, sarà di scena a Massa e Carrara, Guido Lorenzetti, autore di “GUERRE, DEPORTAZIONI, DITTATURE, EROI. Quando l’Europa era la culla dell’inciviltà”, Mimesis edizione.

Dialogherà con lui il Prof. Riccardo Canesi.

I tre incontri si terranno rispettivamente:

  • alla Casa di Reclusione di Massa giovedì 8 alle 16,30
  • all’Istituto “Einaudi-Fiorillo” di Marina di Carrara (Sala Santissima Annunziata) venerdì 9 alle 10
  • all’I.I.S. ”Barsanti” di Massa, via delle Carre 55, venerdì 9 alle 17,30

Guido Lorenzetti, figlio di Andrea, deportato a Mathausen e mai tornato, racconta in questo libro storie straordinarie, legate alla deportazione di milioni di donne e di uomini in tutta Europa.

Storie di uomini e di donne coraggiose che sfidarono la morte per mettere in salvo ebrei ed altri deportati e che informarono i governi occidentali, spesso con scarso successo, su quanto accadeva.

Storie di persone che non “si voltarono dall’altra parte” rispetto ai crimini nazi-fascisti mettendo a repentaglio la propria vita.

Guido Lorenzetti è nato a Milano quasi 88 anni fa ed è laureato in Scienze politiche con una tesi in Storia contemporanea. Già manager d’impresa, è oggi Vice-presidente della sezione milanese dell’ANED (Associazione Nazionale Ex Deportati nei campi nazisti).

Suo padre, Andrea, era vicesegretario del Partito Socialista clandestino durante la Resistenza, fu arrestato per la sua attività antifascista e deportato a Mathausen dove morì a 38 anni, il 15 maggio 1945, a guerra ormai finita.

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