Il provvedimento del Prefetto Gaetano Cupello riguarda un’impresa attiva nella raccolta e nel trasporto di rifiuti. Previsto un percorso di recupero e monitoraggio della durata di un anno

Una misura di prevenzione collaborativa nei confronti di un’impresa con sede a Massa, operante nel settore della gestione dei rifiuti. È il provvedimento adottato nei giorni scorsi dal prefetto di Massa-Carrara Gaetano Cupello, nell’ambito delle attività di prevenzione antimafia.

La misura è prevista dall’articolo 94 bis del Codice antimafia e rappresenta uno strumento alternativo all’interdittiva antimafia nei casi in cui gli elementi emersi indichino una situazione di possibile infiltrazione o di agevolazione nei confronti della criminalità organizzata ritenuta di entità contenuta e suscettibile di essere superata.

Nel caso dell’impresa massese, secondo quanto comunicato dalla Prefettura, sono stati rilevati elementi riconducibili a una situazione di agevolazione occasionale nei confronti di soggetti malavitosi. L’azienda è stata tuttavia ritenuta «sanabile» e, proprio per questo, non è stata destinataria di un provvedimento interdittivo.

Il percorso disposto dalla Prefettura prevede infatti un periodo di un anno di osservazione e recupero, durante il quale l’impresa resterà operativa ma sarà sottoposta alle misure e ai controlli previsti dal provvedimento prefettizio.

L’obiettivo della prevenzione collaborativa è consentire all’impresa di superare le criticità individuate e rientrare, al termine del percorso, nel pieno contesto dell’economia legale, attraverso l’adozione di specifiche misure di prevenzione e di controllo.

L’azienda interessata opera in un settore particolarmente delicato: si occupa infatti di raccolta e trasporto di rifiuti urbani e di rifiuti speciali, pericolosi e non pericolosi, oltre che di attività di intermediazione e commercio degli stessi.

Il provvedimento rientra nell’attività della Prefettura finalizzata a prevenire il rischio di infiltrazioni della criminalità organizzata nel tessuto economico provinciale, attraverso strumenti che consentano di intervenire sulle situazioni di criticità graduando la risposta in relazione alla consistenza degli elementi emersi.

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