Il progetto ideato nel 2018 da Franco Frediani diventa realtà. Sul viale della Rimembranza saranno collocate le opere dedicate a Gioacchino Ascoli ed Ernesto Lombardo. Cerimonia di inaugurazione venerdì 2 ottobre
Dopo anni di attesa, il progetto di trasformare il viale della Rimembranza del Monte di Pasta in una sorta di “Pincio massese” muove finalmente i suoi primi passi concreti.
L’idea, nata nel 2018 da Franco Frediani, prevede la collocazione lungo il percorso di una serie di busti in marmo dedicati a personaggi che hanno avuto un ruolo significativo nella storia della città.

I primi due busti sono dedicati a Gioacchino Ascoli ed Ernesto Lombardo, entrambi ricordati per la loro attività di benefattori.
Le opere saranno inaugurate venerdì 2 ottobre alle ore 11, sulla cima del Monte di Pasta, alla presenza delle autorità cittadine.
Il progetto nasce anche dal desiderio di restituire valore e memoria a un luogo che ha avuto un significato importante per Massa.
Il viale della Rimembranza, inaugurato il 28 ottobre 1930, fu realizzato come percorso pedonale di accesso alla sommità del Monte di Pasta. Era lungo circa un chilometro e largo cinque metri e originariamente era affiancato da 550 cipressi, tanti quanti i massesi caduti o dispersi durante la Prima guerra mondiale.
Oggi di quei cipressi ne rimangono soltanto una dozzina e il viale non conserva più, nella sua configurazione originaria, i segni di quella memoria.
Da qui l’idea di Frediani di intervenire sul percorso attraverso una serie di opere capaci di raccontare, nel tempo, personaggi e figure legate alla storia cittadina. Il progetto fu condiviso dall’allora sindaco Alessandro Volpi, ma dovette fare i conti con gli ostacoli burocratici e con il cambio dell’amministrazione comunale.
Nel gennaio 2019 l’iniziativa venne quindi riproposta al nuovo sindaco Francesco Persiani, che ne condivise l’impostazione e incoraggiò la prosecuzione del progetto. A quel punto venne coinvolto anche il Liceo artistico Felice Palma, con la collaborazione della dirigente scolastica Ilaria Zolesi.
Il passaggio decisivo arrivò con il lavoro degli studenti. Sotto la guida dei professori Paolo Della Pina, Patrizia Mannini e Paolo Noto, nel corso dell’anno scolastico 2023-2024 Valentina Galeotti, Eva Baldassini e Gabriele Badiali hanno realizzato i modelli dei due busti, prima in argilla e successivamente in gesso.

Il progetto è stato poi ufficializzato con una delibera della Giunta comunale del 6 febbraio 2025. Restava da completare la trasformazione dei modelli in opere di marmo, passaggio che ha richiesto ulteriori tempi e il superamento di alcuni imprevisti.
A portare a compimento il lavoro è stato lo scultore Michele Monfroni, grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara e alla donazione del marmo da parte della ditta Ezio Ronchieri.
Ora i primi due busti possono finalmente trovare posto sul Monte di Pasta.
L’auspicio di Frediani è che l’iniziativa rappresenti soltanto l’inizio di un progetto più ampio: proseguire lungo il viale con altre opere dedicate a personaggi massesi, trasformando progressivamente il percorso in un itinerario di memoria e conoscenza della storia della città.
Un progetto che unisce quindi marmo, arte, scuola e memoria, con l’obiettivo di riportare il viale della Rimembranza al centro dell’attenzione e restituire al Monte di Pasta una parte della sua identità storica.
