Venerdì ancora caldo e umido, poi arriva il libeccio con raffiche fino a 50-60 km/h e mareggiata sulla costa. Sabato massime in calo di 6-9 gradi, domenica minime tra 15 e 18°C. In quota anche le polveri sahariane

Umidità elevata e una sensazione di afa che rende il caldo ancora più difficile da sopportare.. Ma l’ondata di caldo e disagio è ormai agli sgoccioli.

Secondo l’ultima analisi del Centro Meteo Toscana, la regione si trova ancora nel pieno del richiamo umido prefrontale che sta precedendo il passaggio di una nuova perturbazione. Temperature elevate e umidità hanno creato nelle ultime ore condizioni particolarmente pesanti, con una sensazione di calore superiore a quella indicata dai termometri.

Una situazione destinata però a cambiare rapidamente. Il primo segnale arriverà già domani, sabato 29 agosto, con l’ingresso del libeccio, associato al fronte in transito sull’Europa centrale.

Il vento potrebbe raggiungere velocità di 50-60 chilometri orari, provocando condizioni di mare molto mosso e una mareggiata fino a forza 6 a nord di Vada. Sarà proprio il cambio della circolazione atmosferica a determinare una netta svolta sul fronte delle temperature.

Il calo sarà infatti deciso: le massime di sabato potranno scendere di 6-7 gradi rispetto a venerdì, con una diminuzione ancora più marcata lungo la costa, dove si potranno perdere 8-9 gradi, riportando i valori massimi sotto i 30 gradi.

Il libeccio avrà anche l’effetto di spazzare via l’aria umida e rendere il clima decisamente più respirabile. Qualche passaggio nuvoloso e brevi piovaschi non sono esclusi soprattutto sulle province meridionali della regione.

La seconda fase del cambiamento arriverà domenica 30 agosto, quando il calo termico interesserà anche le temperature minime. Al mattino i valori potranno scendere fino a 15-18 gradi, con una diminuzione di 8-9 gradi rispetto alle temperature previste nelle prime ore di sabato.

A rendere particolare l’atmosfera di questi giorni contribuisce anche la presenza di polveri sahariane in quota. Le particelle provenienti dal Nord Africa stanno raggiungendo il Mediterraneo occidentale e possono rendere il cielo più lattiginoso, con tonalità giallastre, rossastre o comunque più calde del normale.

L’effetto è particolarmente evidente nelle ore dell’alba e del tramonto, quando la luce attraversa uno strato atmosferico più spesso e la presenza del particolato accentua le tonalità calde del cielo.

Ma il protagonista delle prossime ore sarà soprattutto il vento. Il libeccio porterà sulla Toscana aria più fresca e dinamica, segnando una vera svolta nella stagione.

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