In riferimento alle dichiarazioni diffuse in questi giorni sulla situazione dei posti di sostegno nellaprovincia di Massa Carrara, CISL Scuola Toscana Nord ritienenecessario riportare il confronto sul terreno della concretezza edella corretta informazione.

«Il primo dato da chiarire»,afferma Lucia Mannini, componente della Segreteria Generale CISL Scuola Toscana Nord e Segretaria Generale di Massa Carrara, «è che non è stato tolto nulla a nessuno. Parlare genericamente di penalizzazione del territorio rischia di alimentare una polemica che non aiuta né le scuole né le famiglie. Occorre invece verificare le singole situazioni e intervenire laddove emergano effettive necessità».

Nell’assegnazione delle risorse per il sostegno si tiene conto della situazione certificata e delle esigenze rappresentate dalle istituzioni scolastiche. Nella prassi d ideterminazione iniziale delle risorse, per le situazioni riconducibili all’articolo 3, comma 1, della legge 104/1992 viene ordinariamente considerata una dotazione pari alla metà dell’orario di cattedra, mentre per le situazioni di gravità ai sensi dell’articolo 3, comma 3, si considera l’intera cattedra.

Resta comunque centrale la valutazione delle effettive esigenze dell’alunno e del percorso di inclusione. L’Ufficio Scolastico Provinciale di Massa Carrara, sottolinea CISL Scuola Toscana Nord, ha mantenuto un atteggiamento disponibile al confronto e ha preso incarico le situazioni segnalate dalle istituzioni scolastiche.

Neicasi in cui venga documentata la necessità di un incremento delle ore, le singole posizioni possono essere riesaminate nell’ambito delle successive operazioni di adeguamento e delle deroghe. «È questo il metodo che riteniamo corretto», prosegue Mannini. «Utilizzare con attenzione tutte le risorse disponibili, nel rispetto della normativa, evitando automatismi e verificando concretamente i bisogni.

L’obiettivo deve essere uno solo: garantire a ogni alunno lac opertura effettivamente necessaria e prevista, senza trasformare un tema così delicato in una gara a chi alza maggiormente i toni». L’Amministrazione ha infatti preso incarico le richieste e le criticità rappresentate dalle scuole e,anche attraverso le ulteriori verifiche previste con le deroghe di novembre e febbraio, potranno essere valutate eventuali necessità di integrazione delle ore.

Sulla questione interviene anche Gian Michele Mostardini, Segretario Generale CISL Scuola ToscanaNord:«Sul sostegno non ci interessano polemiche costruite per ottenere qualche titolo o qualche spazio divisibilità.

Ci interessa che ogni bambino e ogni ragazzo abbia ciò che gli spetta e che le scuole dispongano delle risorse realmente necessarie. Se emergeranno situazioni nellequali le ore assegnate non risultassero adeguate agli effettivi bisogni, saremo i primi a chiedere che vengano integrate. Ma bisogna partire dai fatti: oggi non risulta che siano state sottratte risorse spettanti agli alunni della provincia di Massa Carrara».

Per CISL Scuola Toscana Nord, dunque,il confronto deve proseguire attraverso l’interlocuzione conl’Ufficio Scolastico e con le istituzioni scolastiche, esaminando puntualmente le situazioni che richiedano un approfondimento. «La tutela delle persone condisabilità», conclude Mannini, «è troppo importante per essere affidata agli slogan. Su questi temi occorrono attenzione,responsabilità e capacità di ottenere soluzioni concrete. È esattamente su questo terreno che continueremo a lavorare».

Lucia Mannini

Componente dellaSegreteria Generale CISL Scuola Toscana Nord Segretaria Generale di Massa Carrara

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