Vergognoso lo stato di abbandono dell’area delle Poste di viale Eugenio Chiesa, dove è stata collocata la scultura “Antigone alle cave”. Nel mirino anche il vialetto realizzato tra il verde e la mancata valorizzazione del monumento ai Caduti.

di Franco Frediani

Lo stato di degrado e trascuratezza della aiuola delle Poste in viale Eugenio Chiesa è un vergognoso biglietto da visita della città.

Mi chiedo come sia possibile lasciare l’aiuola in tale stato. Recentemente, ad opera del Comune, vi è stata collocata la scultura “Antigone alle cave”.

Quale occasione migliore per abbellire lo spazio con fiori ed essenze? Al contrario, qualche genio ha pensato bene di modificare l’aiuola demolendo un breve tratto del cordolo a favore di un vialetto piastronato, con lo scopo, nella mente dell’ideatore, di “accorciare” il tragitto degli utenti che si recano in Posta.

Attraversando l’aiuola si fa molto prima, si guadagnano secondi preziosi, un sentiero dunque pensato per venire incontro alle esigenze degli utenti ? E’ inoltre il caso di rimarcare che l’area è anche sede della lapide ai caduti collocata nella nicchia dalla quale una fontanella alimentava  una sottostante vasca con i pesciolini rossi, vasca da tempo immemorabile ricoperta di terra e dominio di erbacce e cartacce.

Solo per questo l’intera area dovrebbe essere ben curata e rispettata. Si è fatto invece di tutto per rovinarla.

E da quando San Francesco è migrato altrove (con nostro grande dispiacere), in disparte, solinga, la pecorella belante è smarrita.

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