-AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE DI MASSA

-AL SINDACO DEL COMUNE DI MASSA

-AI CONSIGLIERI COMUNALI

Oggetto: Richiesta di istituzione di una Commissione d’indagine sul funzionamento e sull’organizzazione del Corpo di Polizia Locale del Comune di Massa.

La Polizia Locale rappresenta uno dei pilastri fondamentali della sicurezza urbana, della legalità e della tutela dei cittadini. Le sue competenze, definite dalla normativa nazionale e regionale, comprendono la polizia stradale, il controllo della circolazione, la rilevazione degli incidenti, l’accertamento delle violazioni amministrative, il rispetto delle ordinanze comunali, le funzioni di polizia giudiziaria, la collaborazione con le Forze di Polizia dello Stato e la tutela del territorio.

Negli ultimi anni tali funzioni hanno assunto un’importanza ancora maggiore. Il legislatore nazionale ha progressivamente rafforzato il ruolo della Polizia Locale anche sotto il profilo della sicurezza urbana, prevedendo un coinvolgimento sempre più incisivo nelle attività di prevenzione e contrasto dei fenomeni di criminalità diffusa.

Proprio per questo motivo è indispensabile che il Corpo operi in un contesto caratterizzato da piena efficienza organizzativa, chiarezza delle competenze, trasparenza amministrativa e assoluta fiducia da parte della cittadinanza.

Il Corpo di Polizia Locale del Comune di Massa è diretto dal dott. Giuliano Vitali, insediatosi il 30 giugno 2021.

Negli ultimi tempi sono tuttavia emerse, anche attraverso il confronto tra il Comandante e numerosi appartenenti al Corpo, criticità organizzative che hanno generato un evidente clima di tensione interna e numerosi interrogativi che non possono essere ignorati dal Consiglio Comunale, organo al quale compete il controllo politico-amministrativo sull’operato dell’Amministrazione.

Il Consiglio Comunale non può limitarsi ad assistere passivamente a tali contrapposizioni. Ha il dovere istituzionale di verificare se l’organizzazione della Polizia Locale sia pienamente conforme alla legge, se le competenze siano esercitate correttamente e se eventuali criticità possano compromettere l’efficienza di un servizio essenziale per la collettività.

Si ritiene pertanto necessario procedere a una puntuale attività di verifica sulle seguenti questioni.

Pratiche di residenza. Si chiede di accertare se corrisponda al vero che le verifiche relative alle pratiche di residenza siano state affidate, in tutto o in parte, agli ausiliari del traffico. Qualora tale circostanza fosse confermata, dovrà essere verificata la legittimità di tale scelta alla luce delle competenze attribuite dalla legge agli ausiliari del traffico, nonché se eventuali ritardi abbiano comportato il rilascio di residenze senza i prescritti accertamenti.

Attività presso la località Guadine. Si chiede di verificare le modalità operative dell’associazione di volontari eventualmente incaricata di svolgere attività durante il periodo estivo, chiarendo se i volontari siano autorizzati a richiedere documenti di identità, controllare autorizzazioni amministrative o svolgere attività riconducibili alle competenze proprie della Polizia Locale, valutando altresì gli eventuali profili inerenti alla tutela dei dati personali e alla legittimità delle funzioni esercitate.

Organizzazione interna del Corpo. Si ritiene necessario acquisire ogni elemento utile a comprendere le ragioni delle tensioni esistenti tra il Comandante e una parte significativa degli operatori della Polizia Locale, verificando se tali criticità abbiano inciso sull’efficienza del servizio reso ai cittadini.

Presunto episodio presso la sede della Polizia Locale. Considerato che in città circolano da tempo notizie relative a un presunto episodio di rissa tra due persone, 

 verificatosi presso la sede del Comando, si chiede che venga definitivamente chiarito se tale episodio sia realmente avvenuto e, in caso affermativo, quale sia stata la gestione del sistema di videosorveglianza e delle relative registrazioni. Si tratta di un accertamento richiesto esclusivamente nell’interesse della trasparenza amministrativa, senza alcuna volontà di anticipare giudizi o attribuire responsabilità.

Il permanere di dubbi, indiscrezioni e contrapposizioni rischia infatti di compromettere non soltanto il clima interno del Corpo, ma anche il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni.

Per tali motivi si chiede formalmente che il Consiglio Comunale eserciti fino in fondo le proprie prerogative istituzionali, istituendo una Commissione speciale d’indagine, composta da un rappresentante per ciascun gruppo consiliare, affinché possa acquisire atti, documentazione, ascoltare il Comandante della Polizia Locale, gli operatori del Corpo, i dirigenti comunali e ogni altro soggetto ritenuto utile ai fini dell’accertamento dei fatti.

Al termine dei lavori, la Commissione dovrà riferire al Consiglio Comunale mediante una relazione conclusiva contenente gli esiti delle verifiche e le eventuali proposte operative, amministrative o organizzative ritenute necessarie. Qualora emergessero fatti di possibile rilevanza penale, il Consiglio potrà valutare la trasmissione degli atti all’Autorità giudiziaria competente.

Questa richiesta non nasce da intenti polemici né da pregiudizi nei confronti di alcuno. Nasce dalla convinzione che la trasparenza rappresenti il primo strumento di tutela delle istituzioni, dei dipendenti pubblici e dei cittadini.

Una Polizia Locale efficiente, autorevole e pienamente legittimata costituisce oggi un presidio indispensabile per affrontare le crescenti problematiche legate alla sicurezza urbana, al controllo del territorio e alla qualità della vita della comunità massese.

Per tali ragioni si invita il Presidente del Consiglio Comunale a iscrivere la presente richiesta all’ordine del giorno della prima seduta utile, affinché il Consiglio possa pronunciarsi sull’istituzione della Commissione speciale d’indagine e avviare ogni opportuna attività di verifica nell’esclusivo interesse della legalità, della trasparenza amministrativa e della tutela della collettività.

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