La testimonianza elogia il percorso dedicato ai pazienti con bisogni speciali: «Accolti, accompagnati e seguiti con professionalità in ogni fase delle cure»

C’è anche una sanità che funziona e che riesce a fare la differenza nella vita delle persone più fragili e delle loro famiglie.

A raccontarlo è Anna Rossi, dell’ Ufficio Stampa del Comune di Carrara, che ha voluto condividere la propria esperienza vissuta all’Ospedale Apuane (Noa) di Massa, mettendo in luce l’efficacia del PASS (Percorsi Assistenziali per Soggetti con Bisogni Speciali), il servizio promosso dalla Regione Toscana per garantire un’assistenza dedicata alle persone con disabilità.

La donna ha accompagnato in ospedale un familiare disabile per visite ed esami diagnostici e ha voluto esprimere pubblicamente il proprio ringraziamento ai professionisti coinvolti nel percorso.

«Finalmente anche i pazienti con bisogni speciali e i loro familiari trovano una adeguata accoglienza e assistenza quando devono accedere all’ospedale per effettuare visite o esami diagnostici, che per le persone con disabilità diventano momenti di grande difficoltà.

Tutto questo per merito di una equipe di eccellenti professionisti sanitari che al NOA di Massa portano avanti il programma Pass, percorsi assistenziali dedicati ai pazienti con bisogni speciali, realizzato dalla Regione Toscana, prima in Italia, in collaborazione con i coordinamenti delle associazioni per la disabilità, per adeguare l’offerta sanitaria in modo da migliorare i risultati di salute delle persone con disabilità, che possono contare così su un percorso dedicato ai propri specifici bisogni e effettuare in poche ore esami medici o visite specialistiche, senza ulteriore stress, anche per i familiari che li accompagnano.

Grazie alla sensibilità verso questa tematica e alla determinazione della dottoressa Anna Fornari, è stato possibile introdurre anche al NOA questo indispensabile servizio. La dottoressa Anna Fornari, Direttore Infermieristico UOC Apuane e Lunigiana, ha individuato le professionalità idonee con cui ha creato il gruppo di lavoro che porta avanti il percorso assistenziale.

Ho avuto modo per diverse necessità di poter contare sullo staff del PASS attivo al NOA, coordinato in queste occasioni dal facilitatore del percorso PASS dottoressa Anna Todisco, e ogni volta per mio fratello e per me è stata l’occasione per sentirci accolti e in mani sicure accompagnati nei percorsi di cura e diagnosi che abbiamo dovuto affrontare, seguiti con efficienza e pazienza durante tutto il percorso, dalla prenotazione alla programmazione delle prestazioni e poi durante lo svolgimento dello stesse.

L’augurio è che adesso questo modello operativo possa essere esteso anche nelle fasi di ricovero e per le prestazioni nei servizi di emergenza-urgenza: adeguare i servizi ospedalieri alle necessità e ai bisogni specifici delle persone con disabilità è un passo in più verso la realizzazione del diritto alla salute per tutti.»

La testimonianza mette in evidenza un servizio che rappresenta una risposta concreta ai bisogni delle persone con disabilità e dei loro familiari, spesso costretti ad affrontare percorsi sanitari complessi e fonte di forte stress.

Il PASS, attivato anche all’Ospedale Apuane, nasce proprio con l’obiettivo di personalizzare l’assistenza sanitaria, coordinando visite, esami e prestazioni attraverso un percorso dedicato che riduce tempi di attesa, difficoltà organizzative e disagi per i pazienti più fragili.

Parole di riconoscenza che valorizzano il lavoro quotidiano del personale sanitario e che testimoniano come, accanto alle criticità che spesso interessano il sistema sanitario, esistano esperienze di eccellenza capaci di rendere più umano e accessibile il diritto alla cura.

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