Sono lunghi momenti di attesa quelli che stanno vivendo in queste ore i dipendenti del cantiere navale di marina di carrara: la conferma ufficiale del vertice di giovedì a Roma tarda infatti ad arrivare e il sindaco Angelo Zubbani, i vertici della Regione Toscna e anche le segreterie nazionali dei sindacati stanno ancora aspettando il documento che, nero su bianco, convoca per dopodomani al ministero dello Sviluppo la delegazione impegnata nella vertenza di Nca. Dall’arrivo o meno di questa conferma dipendono ovviamente moltissime cose: per questo stamani, nella consueta riunione del martedì mattina, le rsu hanno indetto per domattina un presidio davanti allo stabilimento e due ore di sciopero. L’idea è quella di riunire assieme tutti i dipendenti della fabbrica per decidere la strategia dei prossimi giorni: “Lanciamo un appello a tutti i lavoratori perché partecipino al presidio di domani alle 9 – hanno detto stamani le rsu – chiediamo ai cassa-integrati di tornare in fabbrica e agli impiegati che stanno ancora lavorando di scioperare, in modo da poterci confrontare tutti inisieme”. Le Rsu hanno lanciato quindi un appello all’unità dei lavoratori, nel tentativo di superare anche i malumori che iniziano a creare una spaccatura tra le tute blu, costrette a mesi di sacrifici per la cassa integrazione, e i colletti bianchi, che hanno continuato a svolgere ininterrottamente le loro mansioni. Intanto, sempre stamani, una delegazione dei capigruppo del consiglio comunale ha portato ai rappresentanti dei lavoratori la solidarietà di tutta l’assise carrarese, sintetizzata in un ordine del giorno: il documento è stato votato ieri sera nel corso della seduta consiliare ed è stato approvato all’unanimità. Una coesione, hanno sottolineato stamani i capigruppo, che conferma il sostegno di tutta la cittadinanza alla vertenza di Nca.
E nel pomeriggio di oggi è stato ufficializzato per Nca il tavolo presso il Ministero dello Sviluppo a Roma previsto per giovedì prossimo. Incontro ristretto comunque, al quale potranno essere presenti soltanto il sindaco Zubbani, il Presidente della Provincia, quello della Regione e i 3 sindacati confederali, mentre, seppur l’avessero richiesto espressamente, alcuno spazio sarà riservato alle RSU.
