Riconoscimenti a volontari, professionisti, sportivi e cittadini esemplari. Il momento più toccante dedicato a Teresa Marlia, madre coraggio che assiste il figlio da oltre vent’anni
Una serata all’insegna della gratitudine, della solidarietà e dell’orgoglio per una comunità che sa riconoscere il valore delle persone che, con il loro impegno quotidiano, contribuiscono a renderla migliore. Si è svolta, come da tradizione, la cerimonia del Premio Tresana 2026, appuntamento ormai consolidato con cui l’amministrazione comunale rende omaggio ai cittadini che si sono distinti nei diversi ambiti della vita sociale, culturale, sportiva e del volontariato.
«Si tratta di un riconoscimento – afferma il sindaco Matteo Mastrini – che, come amministrazione comunale, concediamo a chi, con il proprio impegno, ha contribuito ad aiutare, a rappresentare con l’esempio e a dare lustro alla nostra comunità».
L’edizione 2026 ha visto salire sul palco personalità accomunate dallo spirito di servizio e dall’impegno verso il territorio.
Tra i premiati Giuliano Morelli, dell’Associazione Nazionale Carabinieri, per il costante supporto alle iniziative dedicate alla Memoria; Leonardo Tavolaccini, giovane neolaureato in Medicina, premiato per il brillante percorso universitario; Stefania Tonelli, già presidente della Pro Loco di Tresana, per gli anni dedicati al volontariato e alla promozione del territorio; Diego Vitale, presidente del CSI Massa-Carrara, per le attività sportive e sociali rivolte a giovani e anziani; Antonino Bruno, presidente dell’Associazione Nazionale Polizia di Stato, per l’organizzazione del Trofeo Falcone e Borsellino; Silvano Scorretti, che a 90 anni continua a prestare servizio come volontario della Protezione civile, esempio di straordinario senso civico; e Marco Storti, presidente del Podenzana Tresana Volley, protagonista della vittoria del campionato di Serie D.
Ma il momento più intenso della serata è stato senza dubbio quello dedicato a Teresa Marlia, indicata dal sindaco come la vincitrice “in senso assoluto” del Premio Tresana 2026.
La donna, che vive ai piedi del Castello di Tresana, assiste da tutta la vita il figlio Massimo, affetto da una grave disabilità. Da circa vent’anni il figlio viene alimentato attraverso macchinari, ma soprattutto – ha sottolineato il primo cittadino – dall’amore instancabile della madre, che non lo lascia mai solo e condivide con lui ogni momento della quotidianità.
«È la vincitrice in senso assoluto – commenta il sindaco Mastrini – perché da anni affronta una difficile quotidianità in maniera eroica. La signora Teresa vive con il figlio, ormai adulto, ai piedi del Castello di Tresana. Da circa venti anni il figlio è alimentato da una macchina, ma anche dall’amore di sua madre, che non lo abbandona mai e ne condivide gesti, sorrisi e richieste. Teresa non si è mai lamentata di nulla e io mi inchino davanti al suo sacrificio e alla sua resilienza: il Premio lo ha ritirato l’altra figlia, Elisabetta, ma ci siamo sentiti e le ho trasmesso il plauso della nostra comunità, che si riconosce nel suo sacrificio e nella sua forza morale».
Parole che hanno emozionato il pubblico presente e che hanno rappresentato il senso più autentico della manifestazione: valorizzare non solo i successi professionali o sportivi, ma soprattutto le storie di altruismo, dedizione e amore che spesso si consumano nel silenzio delle mura domestiche.
Il Premio Tresana si conferma così un’occasione per raccontare il volto migliore della comunità, fatto di volontari, giovani talenti, associazioni e cittadini che, con il loro esempio, contribuiscono ogni giorno a costruire una società più solidale e coesa.
