Il partito critica l’iniziativa in programma il 12 luglio con il professor Angelo D’Orsi: «Dietro il richiamo al pacifismo si legittima la narrazione del Cremlino. Siamo dalla parte dell’Europa, dell’Ucraina e del diritto internazionale».

Non in nostro nome: Massa non può diventare la cassa di risonanza della propaganda anti-europeista.

Azione esprime profonda indignazione per l’iniziativa in programma il prossimo 12 luglio a Palazzo Ducale dal titolo “Taci: Il nemico ti Ascolta. Normalizzare la guerra, militarizzare scuola e società”.

Dietro un linguaggio apparentemente pacifista si cela una narrazione che da anni alimenta la delegittimazione del sostegno europeo all’Ucraina, spostando l’attenzione dalle responsabilità dell’aggressore russo alle presunte colpe delle democrazie occidentali.

La presenza del professor Angelo D’Orsi è emblematica di questa impostazione. Da tempo quest’ultimo è tra gli esponenti più noti di una corrente culturale che minimizza le responsabilità del regime di Vladimir Putin, attribuisce all’Occidente gran parte delle colpe del conflitto e guarda con ostilità al sostegno che l’Italia e l’Europa garantiscono al popolo ucraino. Una posizione che finisce oggettivamente per rafforzare le argomentazioni della propaganda del Cremlino.

Non accettiamo che si presenti come “cultura della pace” quella che troppo spesso si traduce nella delegittimazione del diritto internazionale e nella minimizzazione dell’aggressione dello Stato sovrano ucraino, che minaccia direttamente tutta Europa.

La guerra non è stata “normalizzata” da chi sostiene il diritto di un popolo a difendersi. È stata scatenata da chi ha invaso uno Stato sovrano, commesso crimini di guerra, deportato civili e tentato di cancellare l’indipendenza dell’Ucraina.

Il vero pacifismo non consiste nel chiedere all’aggredito di arrendersi né nel delegittimare chi lo sostiene. Il vero pacifismo consiste nel pretendere il ritiro dell’esercito invasore e il rispetto del diritto internazionale.

Azione continuerà a schierarsi senza ambiguità dalla parte dell’Europa, della libertà, del popolo ucraino e degli altri popoli che subiscono ingiustificabili vessazioni, come anche il popolo di Gaza. Tra democrazia e autocrazia, tra chi invade e chi resiste, non esiste una comoda equidistanza.

Azione Massa Carrara