In merito ad alcuni recenti interventi di sigle sindacali (Cisl e Uil) e di esponenti politici locali relativi allo stato dei progetti edilizi e sanitari nella Zona Apuane, la Direzione dell’Azienda USL Toscana nord ovest ritiene doveroso fare chiarezza e rassicurare la cittadinanza. 

L’obiettivo primario dell’Azienda rimane quello di garantire risposte di qualità, tempestive e radicate sul territorio, superando la logica dei soli “contenitori” edilizi per concentrarsi sul reale valore e sulla continuità dei “contenuti” assistenziali erogati.

L‘Asl non condivide inoltre le critiche rivolte alla cosiddetta “cabina di regia”, uno strumento di coordinamento istituzionale avviato nel 2023 che ha rappresentato uno spazio strategico di monitoraggio, confronto e trasparenza tra l’Asl, le amministrazioni comunali e le rappresentanze sociali. È anche grazie a questo monitoraggio costante che alcune problematiche sono state intercettate e gestite con tempestività.

L’Azienda sanitaria non nasconde che la complessa macchina degli investimenti strutturali – che muove decine di milioni di euro tra fondi PNRR, stanziamenti statali (ex articolo 20) e risorse aziendali – possa registrare rallentamenti nei cronoprogrammi. Si tratta tuttavia di ritardi fisiologici e strettamente legati a fattori esterni all’Azienda, quali i tempi amministrativi delle centrali di committenza (ad esempio istruttorie e commissioni Invitalia), l’introduzione della progettazione avanzata in BIM o varianti necessarie a garantire la massima sicurezza strutturale.

Nello specifico, la situazione reale degli interventi fotografa un quadro in costante e attivo avanzamento.

Nuovo PIOT a Carrara (Monoblocco). Nonostante i rallentamenti iniziali dovuti a istruttorie Invitalia, adeguamenti BIM e ritardi Enel sui locali tecnici) il percorso è in atto: Invitalia sta attualmente valutando le offerte pervenute e l‘avvio dei lavori principali è stimato per settembre 2026.

Nel frattempo, per utilizzare al meglio il tempo a disposizione, sono in fase di realizzazione le opere propedeutiche e il locale tecnico a servizio della palazzina.

Casa di Comunità di Avenza (lotto 1). I lavori hanno subìto un fisiologico rallentamento, a causa di una necessaria perizia di variante (dovuta alla fragilità dei solai riscontrata in corso d’opera) e dei tempi di nomina della commissione Invitalia. Tuttavia, lo scorso 15 maggio 2026 Invitalia ha formalmente aggiudicato i lavori in appalto integrato; la sottoscrizione del contratto è in corso e l’inizio del cantiere è quindi previsto nel mese di ottobre 2026.

Case e Ospedali di Comunità attivati. Rispetto agli obiettivi prefissati dal PNRR, l’Azienda ha già formalmente attivato con apposite delibere la Casa di Comunità di Carrara (Piazza Sacco e Vanzetti, delibera del 27 aprile 2026), la Casa di Comunità di Montignoso (delibera del 20 maggio 2026, con completamento del primo piano a giugno) e l’Ospedale di Comunità di Fossone (delibera del 20 maggio 2026).

Le nuove strutture territoriali a Massa. Per la nuova Casa della Comunità e per il nuovo Ospedale di Comunità di Massa (zona ex scalo merci), i lavori sono in corso e, nonostante uno scostamento di 120 giorni segnalato dalla Direzione Lavori, il completamento della Casa di Comunità resta saldamente contrattualizzato entro il secondo trimestre del 2027.

Per gli alloggi protetti di via Alberica, un importante punto di riferimento dal punto di vista sociale, i lavori sono terminati a novembre 2025 e la struttura è in via di attivazione.

Il Pronto soccorso di Massa. Anche all’ospedale Apuane è in corso un fondamentale intervento di adeguamento, con l’atteso ampliamento del Pronto soccorso, che terminerà entro la fine del corrente mese di giugno, venendo incontro ai bisogni della cittadinanza già a partire da questa estate 2026.

La Direzione aziendale Asl evidenzia dunque con forza un principio cardine: il fatto che alcuni interventi strutturali siano ancora in atto non pregiudica la qualità dei servizi nella Zona Apuana. Le prestazioni sanitarie e sociali continuano infatti ad essere regolarmente garantite all’interno delle sedi attualmente presenti o attraverso soluzioni logistiche transitorie e i cittadini di questo territorio possono contare su una rete assistenziale solida, professionale e perfettamente funzionante.

Ovviamente, quando le nuove strutture saranno operative, l’offerta sanitaria farà un ulteriore salto di qualità in termini di comfort moderno e integrazione tecnologica, ma già con l’assetto attuale – grazie soprattutto allo sforzo straordinario degli operatori, che l’Asl ringrazia per la disponibilità e la professionalità – è possibile venire incontro alle esigenze di cura e di assistenza dei cittadini. I servizi non sono “nella nebbia”: sono concreti, attivi e accessibili ogni giorno sul territorio.

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