“Esprimiamo la massima solidarietà a Monica Bertoneri, alla quale il sindaco di Massa ha revocato muscolarmente le deleghe all’assessorato.
Evidentemente, la capacità di pensiero autonomo che contraddistingue Bertoneri, che le ha sempre garantito di non essere una mera esecutrice di ordini, oltre al legame attivo con il governo centrale, fino alla sua scelta di aderire al nostro partito, hanno portato a questa cacciata con maniere ben lontane da quelle che dovrebbero caratterizzare un’istituzione.
Constatiamo, prendendo atto, non solo che si tratti del terzo assessore alla cultura donna espulso dalla giunta Persiani in un mandato e mezzo, ma anche che l’ennesimo tentativo di sanare un’anomalia sia una volontà espressa solo a parole.
Noi continueremo a lavorare per il futuro e per il bene di Massa, per i quali Monica Bertoneri rimane una risorsa preziosa; e lo faremo in connessione costante con l’esecutivo Meloni, avendo chiaro l’obiettivo del 2028.
Ad oggi, ciò che invece non è ancora chiaro, è a chi interessi davvero non riconsegnare la città in mano alla sinistra”.
Lo scrivono, in una nota, il deputato apuano di Fratelli d’Italia Alessandro Amorese, il consigliere regionale toscano Marco Guidi e il deputato e coordinatore toscano di Fratelli d’Italia Francesco Michelotti.
