Il consigliere regionale presenta un’interrogazione sul Registro Toscano Tumori: “Conoscere i dati zona per zona della nostra provincia è fondamentale per la tutela della salute pubblica”.
“Un monitoraggio epidemiologico più approfondito e dati sanitari maggiormente dettagliati per il territorio di Massa-Carrara e dell’area apuana.” È questa la richiesta avanzata dal consigliere regionale di Fratelli d’Italia Marco Guidi attraverso un’interrogazione presentata in Consiglio regionale all’assessore alla Sanità, sul Registro Toscano Tumori gestito da ISPRO.
Secondo Guidi, oggi è indispensabile poter disporre di informazioni sempre più precise e territorialmente disaggregate per comprendere l’andamento delle patologie oncologiche nelle diverse realtà locali.
“Non basta avere dati generici a livello regionale o provinciale – dichiara Guidi –. È necessario conoscere la situazione nelle singole aree, nei quartieri, nelle frazioni e nelle zone che presentano particolari caratteristiche ambientali, industriali o demografiche. Solo così possiamo costruire politiche sanitarie realmente efficaci”.
L’interrogazione punta a fare chiarezza sullo stato di aggiornamento del Registro Toscano Tumori e sulla disponibilità di dati specifici relativi alla provincia di Massa-Carrara, con particolare attenzione all’incidenza dei principali tumori, ai tassi di mortalità oncologica, alla sopravvivenza dei pazienti e all’adesione ai programmi di screening.
Per il consigliere di Fratelli d’Italia, la conoscenza puntuale dei dati rappresenta uno strumento fondamentale non solo per la prevenzione, ma anche per orientare gli investimenti sanitari, migliorare i percorsi diagnostici e rafforzare la medicina territoriale.
“L’area apuana ha peculiarità e una situazione sanitaria es ambientale che meritano attenzione costante, prosegue Guidi. Per questo ho chiesto alla Regione un approfondimento epidemiologico specifico che consenta di monitorare in modo continuativo l’evoluzione delle patologie oncologiche sul territorio Apuano”.
Tra i temi affrontati nell’interrogazione anche la necessità di rafforzare gli strumenti di raccolta e analisi dei dati sanitari, favorendo una maggiore integrazione tra registri, screening e servizi territoriali.
“La salute dei cittadini deve essere una priorità assoluta, conclude Guidi Avere dati chiari, aggiornati e territorialmente precisi significa poter programmare meglio la prevenzione e garantire risposte concrete al nostro territorio e alle comunità locali”.
