I ragazzi, provenienti da Stoccolma, sono stati riportati a valle da Vigili del Fuoco e Soccorso Alpino. Nessuno ha avuto bisogno del ricovero
Si è concluso positivamente il lungo intervento di soccorso alla falesia di Montone, nel territorio di Fivizzano, dove tre giovani provenienti da Stoccolma erano rimasti bloccati durante un’arrampicata sportiva.
Contrariamente a quanto emerso nelle prime ore, i ragazzi non erano inglesi ma svedesi. Le operazioni di recupero, iniziate nella notte dopo la chiamata di emergenza arrivata alle 23.29, si sono protratte fino alla mattinata con un imponente dispiegamento di mezzi e personale.
Già nelle prime ore del giorno era stato effettuato un sorvolo con l’elisoccorso per valutare un possibile recupero dall’alto. Le squadre del Soccorso Alpino erano pronte a calarsi dalla cima della montagna per raggiungere i tre giovani bloccati sulla parete della palestra di roccia.
Successivamente è intervenuto anche l’elicottero “Drago” dei Vigili del Fuoco, che ha operato insieme al Soccorso Alpino e al personale sanitario riuscendo a riportare in sicurezza i ragazzi alla base della falesia.
Da lì i tre giovani sono stati trasferiti a Gragnola, dove ad attenderli c’erano l’automedica del 118 di Fivizzano e i volontari di due ambulanze predisposte per un eventuale trasporto in ospedale.
Il medico del 118 ha sottoposto i ragazzi a una valutazione sanitaria: nessuno presentava particolari problemi fisici o conseguenze gravi dopo le ore trascorse bloccati sulla parete. Dopo gli accertamenti, tutti e tre hanno deciso di non recarsi in ospedale per ulteriori controlli.
L’intervento si è concluso senza conseguenze sanitarie rilevanti, grazie al lavoro coordinato tra Vigili del Fuoco, Soccorso Alpino e personale del 118.
