La violenza giovanile torna a colpire, e questa volta lo fa nel modo più brutale, sotto gli occhi di un bambino. Nel cuore della notte, a piazza Felice Palma, a Massa, un gruppo di ragazzi trasforma atti di vandalismo in un’aggressione mortale. Una deriva sempre più inquietante, fatta di branco e assenza di limiti, che sfocia in tragedia.

Erano circa l’1.25 quando una chiamata al 118 ha segnalato quanto stava accadendo: la vittima è Giacomo Bongiorni, 47 anni, padre di due figli. Si trovava in centro con alcuni familiari, tra cui il figlio di appena 11 anni. Proprio davanti a lui, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe intervenuto per chiedere a un gruppo di giovani – quattro o cinque, non ancora identificati – di smettere di rompere bicchieri contro le vetrine.

Un gesto semplice, quasi istintivo. Ma è bastato per scatenare la violenza del branco.

In pochi istanti, Bongiorni sarebbe stato aggredito, colpito e fatto cadere a terra, battendo violentemente la testa. Il figlio avrebbe assistito a tutta la scena. L’uomo è andato in arresto cardiaco davanti ai presenti. Sul posto sono intervenuti i sanitari con l’automedica di Massa e i Carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti. I soccorritori hanno tentato a lungo le manovre rianimatorie, ma senza riuscire a salvargli la vita.

La notizia si è diffusa rapidamente, lasciando spazio a sgomento, rabbia e dolore. Una comunità intera si stringe attorno alla famiglia, mentre cresce l’indignazione per un episodio che riaccende con forza il tema della sicurezza e della delinquenza giovanile.

Il Sindaco di Massa Francesco Persiani non ha mancato di commentare l’accaduto: “Rivolgo le più sentite condoglianze e la mia vicinanza alla famiglia di Giacomo Bongiorni, duramente colpita da una tragedia così grave e ingiusta”.

“Confidiamo nel lavoro delle forze dell’ordine – prosegue il primo cittadino – affinché venga fatta piena luce su quanto accaduto: il luogo è videosorvegliato. Attendiamo gli esiti delle indagini dei Carabinieri, con l’auspicio che il fatto sia rapidamente accertato e i responsabili individuati e puniti”. L’impegno dell’amministrazione resta quello di garantire che Massa sia una città sicura, in cui ogni cittadino possa sentirsi protetto. Per questo chiederemo è stato chiesto alla Prefettura e alla Questura un rafforzamento dei controlli sul territorio, anche alla luce dell’escalation di episodi che hanno portato al verificarsi di questa tragedia. “Attendiamo l’esito dell’indagine della procura di Massa e dei carabinieri. – ha concluso Persiani -Il giorno delle esequie verrà proclamato il lutto cittadino”.

Sulla vicenda è intervenuto anche il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Marco Guidi, parlando di una tragedia che “richiede una riflessione profonda e interventi concreti”, sottolineando come nessuno possa più permettersi di ignorare simili episodi.

Duro anche l’intervento del deputato Andrea Barabotti, che ha definito l’accaduto “un fatto gravissimo”, annunciando la richiesta di un incontro urgente con il Ministro dell’Interno per affrontare la questione sicurezza sul territorio.

Resta il dolore per una morte assurda e la consapevolezza di una ferita ancora più profonda: quella di un figlio che ha visto il padre morire davanti ai propri occhi. Una tragedia che impone non solo cordoglio, ma anche risposte concrete.

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