Il Patto per il Nord interviene dopo la rapina di martedì sera: appello a sindaco, Prefettura e Questura per misure immediate e tolleranza zero contro chi gira armato
Nuovo episodio di violenza nel cuore della città e torna al centro del dibattito il tema della sicurezza urbana. A sollevare con forza la questione sono Michele Novelli e Rossella Lera, esponenti del Patto per il Nord, dopo l’aggressione avvenuta martedì sera in via Galilei.
Intorno alle 23.30, un giovane è stato avvicinato e minacciato con un coltello a serramanico, con una lama di circa dieci centimetri puntata alla gola, nel tentativo di sottrargli il telefono. Un episodio che, secondo il movimento, «non rappresenta un caso isolato», ma l’ennesimo segnale di una situazione che definiscono «ormai degenerata».
«Ancora violenza a Massa – dichiarano –. Questi fatti si inseriscono in una lunga scia di episodi che negli ultimi mesi hanno interessato anche Carrara: rapine con coltelli e pistole, accoltellamenti in pieno centro, risse e aggressioni sempre più frequenti, anche in zone un tempo considerate tranquille».
Novelli parla apertamente di un clima di crescente insicurezza: «I cittadini hanno paura di uscire la sera, i commercianti sono esasperati, le famiglie non si sentono più al sicuro. Non si può continuare a definire questi episodi come isolati: siamo di fronte a un problema di sicurezza pubblica che sta peggiorando».
Il segretario provinciale punta il dito contro l’amministrazione comunale: «Negli anni si è fatta molta propaganda sul tema sicurezza, ma oggi i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Servono risposte concrete: più agenti di polizia municipale, un’estensione reale degli orari di servizio e una presenza costante sul territorio, soprattutto nelle ore serali e notturne».
Sulla stessa linea Rossella Lera, che sottolinea come il fenomeno si sia esteso anche al centro storico: «Se prima certe criticità erano circoscritte ad alcune aree o a determinati orari, oggi non è più così. Il pericolo è diventato imprevedibile e diffuso. Un cittadino non è più libero di fare una passeggiata serale in tranquillità».
Lera evidenzia anche un aspetto particolarmente preoccupante: «In questo caso la vittima era un uomo adulto. Ma cosa sarebbe potuto accadere se al suo posto ci fosse stata una donna o un anziano?».
Da qui la richiesta congiunta alle istituzioni — sindaco, Prefettura e Questura — di interventi immediati e mirati: pattugliamenti fissi e ben visibili nelle ore più critiche, incremento degli organici sul territorio, potenziamento della videosorveglianza e «tolleranza zero» verso chi viene trovato in possesso di armi da taglio.
Un appello che riaccende il confronto politico e istituzionale su un tema sempre più sentito dalla cittadinanza, mentre cresce la richiesta di sicurezza nelle strade della città.
