È scontro sulla modifica al regolamento della spiaggia: via libera alla pubblicità solo su teli e cuscini, vietati alimentari, superalcolici e tabacchi

Caos e tensione in consiglio comunale a Forte dei Marmi sulla regolamentazione della pubblicità negli stabilimenti balneari.

La seduta, segnata da forti contrasti politici, si è conclusa con l’abbandono dell’aula da parte della minoranza e con l’approvazione, dopo ore di discussione, della modifica all’articolo 10 del regolamento di disciplina e utilizzo degli arenili.

Un confronto acceso che era nell’aria, dopo il precedente passaggio consiliare del 26 marzo, quando un «errore tecnico» aveva portato all’approvazione dell’emendamento ma non della delibera complessiva. Una situazione che ha reso necessario un nuovo voto, trasformato però in un vero e proprio scontro politico.

Durante questo “atto secondo”, la minoranza ha lasciato l’aula denunciando quella che ha definito «approssimazione amministrativa». Nel corso del dibattito il consigliere Enrico Ghiselli ha inoltre sollevato il tema della possibile incompatibilità al voto di due consiglieri di maggioranza, Polacci e Mattugini, entrambi operatori balneari.

Nonostante le polemiche, la delibera è stata infine approvata. Il nuovo regolamento consente sponsorizzazioni esclusivamente su teli da mare e cuscini degli stabilimenti, con dimensioni massime di 40 per 20 centimetri. Ogni bagno potrà ospitare un solo brand e dovrà versare un contributo annuale di 2mila euro al Comune, risorse che saranno destinate alla sicurezza.

«Abbiamo semplicemente approvato ciò che pensavamo di aver già approvato il 26 marzo — ha spiegato il sindaco Bruno Murzi — ma non era avvenuto per un mero fatto tecnico. Non si tratta di una sanatoria, bensì di un modo per fare chiarezza e regolamentare una spinta già evidente verso la pubblicità in spiaggia».

Il primo cittadino ha sottolineato come la norma introduca limiti precisi: saranno infatti vietati sponsor legati a generi alimentari, superalcolici e tabacchi. «Non è un regalo ai balneari — ha aggiunto — perché non tutti offrono il servizio teli. Potrebbe anzi rappresentare un incentivo ad attivarlo. Si tratta di una misura sperimentale: in autunno valuteremo se confermarla o modificarla. L’obiettivo è porre un freno al proliferare incontrollato della pubblicità».

Di tutt’altro avviso il gruppo di opposizione Amo Forte, che ha contestato duramente la procedura seguita dall’amministrazione. «Ancora una volta — si legge nella nota — si è proceduto alla votazione di un atto formalmente problematico, come già accaduto nella precedente seduta. Alle richieste di chiarimento non sono arrivate risposte. Per la seconda volta in quattro anni siamo stati costretti ad abbandonare l’aula, lasciando alla maggioranza la responsabilità di scelte unilaterali».

L’opposizione ha inoltre criticato il comportamento del presidente del consiglio comunale Pellegrini, accusato di aver effettuato comunicazioni su Cava Fornace in violazione dell’ordine del giorno e dopo la chiusura delle votazioni, quando i consiglieri di minoranza non erano più presenti.

Sul fronte istituzionale resta aperto anche il nodo del possibile conflitto di interessi. Il consigliere Ghiselli ha annunciato l’intenzione di rivolgersi al Prefetto per verificare eventuali incompatibilità e valutare, se necessario, l’annullamento della delibera. «Ritengo opportuno — ha dichiarato — che venga accertato se due componenti della maggioranza, direttamente interessati, potessero partecipare al voto».

La nuova disciplina entrerà ora nella fase sperimentale, mentre il clima politico resta teso e il confronto sulle regole della pubblicità in spiaggia appare tutt’altro che concluso.

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