Avvistamenti nelle frazioni, ordinati controlli Asmiu per limitare l’attrazione degli animali

Nelle ultime settimane alcuni animali, indicati da diversi cittadini come lupi — anche se l’identificazione resta ancora da verificare con certezza — sono stati avvistati sempre più vicino alle abitazioni, fino alle porte del centro cittadino. Castagnola, Frangola, Ortola e Mirteto sono le frazioni dove si è concentrata la maggior parte degli incontri ravvicinati, documentati da telecamere di sorveglianza, testimonianze dirette e perfino dall’attacco a un cane di piccola taglia.

A confermare la situazione è un’ordinanza emanata dal Comune, che parla esplicitamente di «diverse segnalazioni inerenti la presenza di un presunto esemplare di lupo» nelle zone interessate. Il quadro che emerge è quello di un animale spinto sempre più verso le aree abitate dalla ricerca di cibo facile, con comportamenti che indicano una progressiva perdita di diffidenza nei confronti dell’uomo.

In via Castagnola di Sotto una telecamera avrebbe ripreso un esemplare con una piccola preda in bocca, mentre a Mirteto un cittadino ha riferito di averlo visto dirigersi verso valle nel cuore della notte. Episodi che hanno spinto l’amministrazione comunale a intervenire con misure immediate, puntando soprattutto sulla gestione dei rifiuti, considerati il principale fattore di attrazione.

L’ordinanza impone infatti ad Asmiu la modifica degli orari di raccolta nelle frazioni interessate: il servizio partirà dalle 7.30 e i cittadini potranno esporre i sacchi soltanto tra le 5.30 e le 7.30 del mattino. Una finestra temporale ridotta pensata per evitare che i rifiuti restino all’aperto per molte ore, diventando una facile fonte di alimentazione per gli animali selvatici.

Il provvedimento prevede inoltre controlli più stringenti sul corretto conferimento dei rifiuti, il divieto assoluto di abbandono di scarti organici e un richiamo alla responsabilità dei residenti nella gestione degli animali domestici. Viene raccomandato l’uso del guinzaglio e la rimozione del cibo non consumato nelle colonie feline, altro possibile elemento attrattivo.

L’obiettivo dichiarato è duplice: garantire la sicurezza dei cittadini e preservare il comportamento naturale del predatore. Nell’ordinanza si sottolinea infatti come la disponibilità di residui alimentari possa «compromettere l’istinto e le capacità di ricerca autonoma del cibo», favorendo un’abitudine pericolosa alla presenza umana.

Il Comune invita infine la popolazione a segnalare eventuali nuovi avvistamenti e a mantenere comportamenti prudenti, evitando di avvicinare o alimentare gli animali. Una situazione monitorata con attenzione, mentre cresce tra i residenti la preoccupazione per una presenza che, da rara, sembra ormai diventata sempre più frequente.