Stop alla vendita e al possesso di bottiglie e lattine sabato 24 gennaio dalle 9 alle 14 per garantire sicurezza e ordine pubblico durante la manifestazione

In vista della manifestazione organizzata dalla CGIL, in programma sabato 24 gennaio a Massa dalle 9.30 alle 13.30, il sindaco ha firmato un’ordinanza che introduce divieti temporanei sulla vendita e sul possesso di bevande in contenitori di vetro e lattine lungo il percorso del corteo.

La decisione arriva dopo la nota della Questura di Massa Carrara e a seguito di quanto emerso nel Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica riunitosi il 21 gennaio. La manifestazione, che si prevede molto partecipata, attraverserà numerose vie e piazze del centro cittadino: da piazza IV Novembre a piazza Aranci, passando per via Carducci, viale Roma, piazza Liberazione, piazza Matteotti e altre strade interessate dal corteo.

Secondo quanto riportato nell’ordinanza, l’utilizzo e il deposito incontrollato di bottiglie in vetro e lattine possono rappresentare un serio pericolo per l’incolumità pubblica, soprattutto in caso di affollamento. In particolare il vetro, se frantumato, può causare lesioni anche gravi a manifestanti e cittadini presenti nelle aree interessate, sia durante lo svolgimento del corteo sia nelle fasi successive.

Per questo motivo, dalle ore 9 alle ore 14 di sabato 24 gennaio – e comunque fino alla conclusione della manifestazione – sarà vietata la vendita per asporto di bottiglie in vetro e lattine contenenti acqua, bevande o alcolici da parte degli esercizi commerciali situati lungo il percorso, compresi i distributori automatici. È inoltre vietato ai partecipanti detenere tali contenitori durante tutta la durata dell’evento.

L’ordinanza prevede anche un ulteriore obbligo per gli esercizi che vendono bevande in contenitori di plastica da asporto: le bottiglie dovranno essere consegnate aperte e prive di tappo. I divieti non si applicano invece alla somministrazione e al consumo effettuati all’interno dei locali o nei dehors regolarmente concessi.

Il provvedimento, adottato ai sensi dell’articolo 50 del Testo unico degli enti locali e delle direttive ministeriali sulla sicurezza delle manifestazioni pubbliche, ha carattere preventivo e non sanzionatorio. L’obiettivo dichiarato è quello di garantire la sicurezza e la pubblica incolumità, ritenute prevalenti rispetto agli interessi privati.

In caso di violazione sono previste sanzioni amministrative da 500 a 5.000 euro, fatta salva l’eventuale rilevanza penale di altre condotte. La Polizia municipale e le forze dell’ordine saranno incaricate di vigilare sul rispetto dell’ordinanza.