Si sono svolti oggi gli interrogatori di garanzia davanti al giudice per le indagini preliminari per i cinque indagati raggiunti mercoledì dalle misure cautelari degli arresti domiciliari e del carcere nell’ambito della maxi inchiesta della Procura su un presunto sistema di corruzione e falso in atto pubblico legato al riconoscimento delle invalidità civili.

Tutti gli indagati sono comparsi davanti al Gip Marta Baldasseroni. Il medico legale Maurizio Ratti, dirigente della Commissione di valutazione medica collegiale della Asl, ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere. Ratti è difeso dagli avvocati Paolo Bertoncini e Barbara Milani. «Leggeremo attentamente il faldone delle intercettazioni telefoniche e ambientali – ha dichiarato il legale – e successivamente presenteremo richiesta di interrogatorio al pubblico ministero».

Diversa la linea difensiva adottata da Elio Guatieri, ex guardia carceraria attualmente in carcere, e da Marco Lazzini, anche lui ex guardia carceraria posto agli arresti domiciliari. Entrambi, assistiti dall’avvocata massese Francesca Gaggi, hanno risposto alle domande del Gip. Secondo l’accusa, i due avrebbero avuto il ruolo di intermediari nel presunto sistema illecito.

Ha invece deciso di non rispondere al giudice per le indagini preliminari il consigliere comunale di Massa Giovanni Giusti, noto come “mister preferenze”, riservandosi di chiarire la propria posizione in un secondo momento davanti al pubblico ministero Clarissa Berno. Giusti si trova agli arresti domiciliari ed è difeso dall’avvocato Nicola Baruffi.

Per quanto riguarda la psichiatra Anna Santimani, difesa dall’avvocato Alessandro Maneschi del foro di Massa, la professionista ha rilasciato dichiarazioni spontanee, ribadendo la propria estraneità alle accuse, per poi avvalersi della facoltà di non rispondere alle domande del Gip.

I cinque indagati sono accusati, a vario titolo, di corruzione e falso in atto pubblico. L’inchiesta, coordinata dalla pm Clarissa Berno, si preannuncia di ampie dimensioni: nei prossimi giorni la Procura ascolterà anche la posizione di altre 103 persone, ritenute presunti beneficiari dei favori ottenuti per il rilascio di certificati di invalidità.

Secondo la tesi accusatoria, Maurizio Ratti avrebbe sfruttato il proprio ruolo all’interno della commissione medica per influenzare e indirizzare l’esito delle pratiche. Anna Santimani è accusata di complicità per aver redatto certificazioni mediche ritenute false, mentre Guatieri, Lazzini e il consigliere comunale Giusti avrebbero fatto da intermediari. L’obiettivo sarebbe stato quello di ottenere in modo illecito il riconoscimento delle invalidità civili e i conseguenti benefici assistenziali, previdenziali e lavorativi.

Il blitz è scattato mercoledì mattina negli uffici di Medicina legale a Massa. I carabinieri hanno perquisito anche l’auto del consigliere Giusti e si sono recati alla società “Master” per acquisire documentazione relativa ai pass per gli invalidi.

L’indagine prosegue e potrebbe riservare ulteriori sviluppi nei prossimi giorni.