Sarà Retiambiente a decidere il futuro di Lorenzo Porzano alla guida di Cermec. È questo l’esito, per ora interlocutorio, dell’assemblea dei soci della società – i Comuni di Massa e Carrara – che si è volutamente conclusa con un’assenza condivisa, facendo così mancare il numero legale.

All’ordine del giorno della seduta c’era la richiesta di dimissioni dell’amministratore unico, nominato nel 2023, ma l’assemblea non si è di fatto svolta. La ragione è di natura tecnico-giuridica: un’eventuale decisione assunta con voto non unanime dei soci avrebbe potuto esporre la società a ricorsi amministrativi e civili. Da qui la scelta di rinviare ogni decisione di qualche giorno, in attesa dell’ingresso formale di Cermec nel perimetro di Retiambiente, il nuovo gestore unico del servizio.

L’assemblea arrivava in un clima già fortemente teso all’interno dell’azienda. Da settimane è in corso un duro scontro tra la Cgil e Porzano, con il sindacato che contesta apertamente il suo operato. Parallelamente, Cisl, Uil e Fiadel hanno proclamato lo stato di agitazione, anche in seguito al passo indietro di Retiambiente sul progetto del biodigestore. In questo contesto si inserisce la vicenda legata alla governance, con Porzano che ha scelto la linea del silenzio, evitando qualsiasi commento pubblico.

Oltre alle contestazioni sollevate dalla Cgil – che parla di presunti scatti di carriera in cambio dell’abbandono del sindacato e dell’ingente affitto sostenuto da Cermec per un capannone – a pesare è stata anche la richiesta formale di un passo indietro avanzata a inizio dicembre dalla sindaca di Carrara, Serena Arrighi. Il Comune di Carrara è socio di maggioranza della società, seppur con uno scarto minimo rispetto a Massa.

Nel frattempo, però, è stato confermato il passaggio di Cermec all’interno del gruppo Retiambiente. Ed è proprio questo imminente cambiamento societario ad aver determinato il rinvio della decisione. I due Comuni hanno concordato di non partecipare all’assemblea, rimandando il voto a dopo il 1° gennaio, quando l’ingresso nel nuovo assetto sarà formalizzato.

A chiarirlo è stato il Comune di Carrara, spiegando che, a fronte delle richieste di posticipare la seduta, si è deciso di attendere il nuovo scenario: con l’ingresso in Retiambiente, infatti, anche il gestore unico avrà titolo a esprimersi sulle decisioni riguardanti l’organo amministrativo di Cermec. «Carrara resta sulle sue posizioni – è stato precisato – ma tra pochi giorni inizia un nuovo percorso e va coinvolto anche il nuovo soggetto».

Sulla stessa linea Retiambiente, che in una nota ha fatto sapere di aver svolto una verifica tecnica sull’assemblea del 29 dicembre, considerato che Cermec diventerà indirettamente di proprietà del gruppo. Dalle valutazioni effettuate, anche con il supporto di esperti dei collegi sindacali, sarebbe emerso «un quadro non univoco circa la possibilità di ritenere valide le deliberazioni assembleari nel caso in cui il voto dei soci non fosse risultato unanime».

In sostanza, un prevedibile voto favorevole di Carrara e contrario di Massa avrebbe potuto aprire la strada a contenziosi. Da qui la scelta di suggerire il rinvio, in attesa che i soci possano esprimersi sulla base delle istruzioni di voto impartite dal socio unico Retiambiente Spa. La partita sulla guida di Cermec, dunque, è solo rimandata.