Dopo quasi un anno di permanenza a ridosso del pontile, la nave Guang Rong ha definitivamente lasciato Marina di Massa.

La partenza è avvenuta lunedì sera alle 22.10, sotto stretto controllo delle autorità, davanti a numerosi presenti sul lungomare.

La Guang Rong è stata trainata da due rimorchiatori e scortata da unità della Guardia Costiera. Un viaggio notturno lungo circa 12 ore, concluso martedì mattina alle 10.20 con l’arrivo nel porto di Livorno.

Alla partenza della nave erano presenti le istituzioni.
Il Prefetto ha sottolineato l’importanza di un’operazione condotta in piena sicurezza:
«È stata un’operazione complessa, preparata con grande attenzione e coordinamento tra tutte le autorità coinvolte. L’obiettivo primario era garantire la sicurezza della navigazione, dell’ambiente e delle persone, e possiamo dire che il trasferimento si è svolto senza criticità».

Soddisfazione anche da parte del Sindaco di Massa, che ha parlato di una giornata simbolica per la città:
«Con la partenza della Guang Rong si chiude una fase molto delicata per Marina di Massa. Il pontile torna finalmente visibile nella sua interezza e l’immagine della nostra costa comincia a riavvicinarsi a quella che conoscevamo prima del naufragio».

Da ieri, infatti, il pontile — simbolo della costa massese — appare libero dalla presenza della nave naufragata il 28 gennaio, restituendo ai cittadini e ai turisti una vista più vicina alla normalità.

Resta però aperto il capitolo della ricostruzione della banchina danneggiata. I tempi non saranno immediati e dipenderanno dagli accertamenti sulle responsabilità. Il Comune di Massa non si è costituito parte civile nel procedimento penale aperto dalla Procura, poiché non si sono verificati danni alle persone né emergenze ambientali rilevanti, come confermato dai dati Arpat.

Come spiegato dall’avvocato del Comune, Massimo Santella, l’ente ha invece avviato un accertamento tecnico preventivo per individuare le responsabilità sui danni materiali al pontile. La perizia dovrà essere depositata entro marzo e servirà a quantificare il danno economico subito dalla collettività, nell’ambito di un’azione civile.

Parallelamente restano aperti altri procedimenti: quelli amministrativi, gestiti dalle Capitanerie di porto di Marina di Carrara e Livorno, e il procedimento penale che coinvolge il comando della nave. Le spese iniziali per la messa in sicurezza ambientale e per la rimozione dell’imbarcazione sono state sostenute dal club assicurativo degli armatori.

La partenza della Guang Rong segna dunque la fine di una lunga attesa, ma anche l’inizio di un nuovo percorso: quello che dovrà portare alla ricostruzione del pontile e al pieno recupero di uno dei luoghi simbolo di Marina di Massa.