Il Polo Progressista e di Sinistra – composto da M5S, Rifondazione Comunista e Massa Città Comune interviene con toni critici sulla nomina di Ezio Fornesi a commissario del Consorzio Zia, scelta fatta dal presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani.
“Una nomina provvisoria – sottolinea il Polo – non è ciò di cui ha bisogno un consorzio pubblico che da tempo sembra inseguire logiche di svendita del proprio patrimonio. Serve, invece, rilanciare il ruolo del Zia puntando sull’insediamento di nuova manifattura pubblica e su un modello di sviluppo legato alla transizione ecologica”.

Il giudizio su Fornesi è netto: “La sua esperienza alla guida di Massa Servizi, società che rappresenta uno dei capitoli più critici della politica locale, non può essere un biglietto da visita per rilanciare un consorzio che dovrebbe guardare al futuro”.
Il Polo P&S accusa poi Giani di agire “in solitaria, forse pensando che la sua rielezione gli consenta campo libero nelle nomine”, e di essere “già ostaggio dell’ala riformista della maggioranza regionale”.

Secondo il coordinamento, le priorità per il territorio dovrebbero essere ben altre: “Non servono uomini della Prima Repubblica, ma politiche industriali capaci di attrarre aziende innovative nelle aree pubbliche, guardando al futuro e alla sostenibilità. Bisogna puntare non sulle zone logistiche semplificate, ma sulla transizione ecologica, e mantenere una posizione ferma contro le varianti commerciali come quella Sogegross e le altre in arrivo”.

Critiche anche all’ipotesi del distretto tecnologico del marmo, definito “senza senso di fronte all’impatto devastante dell’escavazione sulle Alpi Apuane e alle speculazioni immobiliari dei concessionari di cave nei piani di recupero approvati dal Comune di Carrara”.
“Se davvero il comparto lapideo vuole sviluppare progetti tecnologici – prosegue la nota – lo faccia nelle aree industriali di sua proprietà, senza pretendere nuove varianti dal Comune di Massa”.

Il Polo Progressista e di Sinistra conclude rilanciando la proposta di una sinergia fra il Consorzio Zia e quello della Piana fiorentina, da costruire con il coinvolgimento della Regione e dei Comuni soci:
“Servono strategie comuni e condivise, non avventure solitarie. Le fughe in avanti del presidente Giani non sono ciò di cui ha bisogno la manifattura toscana né il mondo del lavoro di Massa Carrara”.