Barabotti e Frugoli: “Argini fragili e letto innalzato, rischio esondazioni in aumento. I cittadini hanno diritto a sapere cosa si sta facendo”
Una richiesta formale di chiarimenti e interventi urgenti sullo stato del fiume Frigido è stata inviata via PEC al Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord dal deputato Andrea Barabotti e dal capogruppo della Lega nel Consiglio comunale di Massa Filippo Frugoli.
Nella comunicazione, indirizzata al presidente Dino Sodini e al direttore Norberto Petriccioli, i due esponenti leghisti sollecitano un’azione immediata e trasparente per affrontare le criticità idrauliche che da anni preoccupano la città.
“Da tempo denunciamo la situazione di innalzamento del letto del Frigido e la fragilità degli argini, in particolare nel tratto urbano – spiegano Barabotti e Frugoli –. Condizioni che aumentano sensibilmente il rischio di esondazioni e destano forte preoccupazione tra i cittadini, soprattutto nei quartieri più esposti.”
La richiesta della Lega si articola in tre punti principali:
- conoscere quali interventi di manutenzione, dragaggio o adeguamento dell’alveo siano stati realizzati negli ultimi anni e quali siano programmati;
- chiarire le motivazioni tecniche e amministrative che impediscono di procedere all’abbassamento del letto del fiume nelle zone più critiche;
- fornire una valutazione aggiornata dello stato degli argini tra via Marina Vecchia e la foce, indicando eventuali lavori di consolidamento previsti o in corso.
“Riteniamo indispensabile – aggiungono – che queste informazioni siano rese pubbliche, in modo che i cittadini possano valutare con trasparenza l’operato del Consorzio e comprendere quali azioni si stiano realmente mettendo in campo per la sicurezza idraulica di Massa.”
Barabotti e Frugoli non risparmiano critiche:
“Non è più tollerabile che a ogni pioggia intensa riaffiori l’incubo delle alluvioni. È dovere delle istituzioni agire con tempestività e chiarezza.”
La Lega chiede quindi un confronto diretto con il Consorzio e la Regione Toscana per pianificare interventi strutturali e duraturi.
“Il Frigido è parte dell’identità di Massa – concludono – ma anche una potenziale fonte di rischio. La sua gestione non può essere lasciata all’incertezza. Serve una collaborazione efficace tra enti per garantire la sicurezza del territorio e dei cittadini.”
