Pisino: «I soggetti interessati stanno definendo gli ultimi particolari»
Per la rimozione della Guang Rong servirà ancora un po’ di pazienza. Le operazioni, che secondo quanto annunciato a inizio settimana dal sindaco Francesco Persiani sarebbero dovute partire lunedì 13 ottobre, sono state rinviate di qualche giorno per motivi tecnici e organizzativi.
Nessun intoppo di rilievo, ma solo la necessità — spiegano le autorità — di completare alcuni passaggi di routine che precedono l’avvio effettivo dei lavori al pontile di Marina di Massa, dove la nave è incagliata dallo scorso gennaio.
Il piano di rimozione era stato approvato il 18 settembre, nel corso del tavolo tecnico convocato alla Capitaneria di Porto, durante il quale erano state definite le modalità operative e i soggetti incaricati. A occuparsi delle operazioni saranno le società Fratelli Neri e Blue Tack, che gestiranno anche il trasferimento del carico lapideo a bordo della nave — circa 9mila tonnellate di materiale — in un’area portuale vicina.
Contemporaneamente alla fase di rimozione, Arpat effettuerà nuovi campionamenti ambientali per monitorare eventuali impatti sull’ecosistema marino e costiero.
«I soggetti privati stanno definendo ancora alcuni dettagli — ha dichiarato il comandante della Capitaneria, Tommaso Pisino — e prima dell’avvio dei lavori servirà ancora qualche giorno. Dopo che le istituzioni hanno approvato il piano, adesso si tratta di aspetti esclusivamente tra le parti».
Una volta ultimate le complesse procedure di alleggerimento e messa in galleggiamento, la Guang Rong sarà trasferita in un porto ancora da definire, dove verrà valutato il suo destino finale.
Il rinvio, dunque, non modifica la sostanza dell’intervento: il cantiere per la rimozione del mercantile -, simbolo dell’inverno di mareggiate e polemiche, è pronto a partire. Solo questione di giorni.
