Il voto per le elezioni regionali in provincia di Massa Carrara consegna un quadro politico sfaccettato, in parte in controtendenza rispetto alle dinamiche regionali.
Per la prima volta la circoscrizione apuana elegge tre rappresentanti in Consiglio regionale — un risultato che segna il ritorno di un peso politico importante per un territorio spesso sottorappresentato a Firenze.
Gli eletti sono Gianni Lorenzetti (PD), presidente della Provincia e sindaco di Montignoso, Jacopo Maria Ferri (Forza Italia), capace di catalizzare un consenso personale imponente soprattutto in Lunigiana, e Marco Guidi (Fratelli d’Italia), già consigliere comunale a Massa e volto del centrodestra locale.
Una rappresentanza che, pur equamente divisa tra maggioranza e opposizione, testimonia un radicamento forte e trasversale dei candidati locali.
Dal punto di vista del voto, il dato più significativo arriva dal capoluogo, Massa, dove — nonostante l’amministrazione comunale sia guidata dal centrodestra — si è registrato un notevole arretramento della coalizione, in particolare della Lega, che ha perso gran parte del consenso accumulato nel 2020.
Un segnale di disaffezione verso il partito di Salvini, ma anche di rimescolamento interno alla destra, con Fratelli d’Italia che si conferma trainante.
Diversa la situazione a Carrara, amministrata dal centrosinistra, dove il centrodestra ha ottenuto una maggioranza relativa dei consensi, seppur di misura.
Un risultato che racconta un certo affaticamento della coalizione di governo cittadino, ma che non si traduce in un crollo: piuttosto, emerge un voto più fluido, con movimenti interni ai poli e una crescente attenzione verso i candidati locali più radicati.
Nel complesso, il territorio apuano conferma la sua tradizionale complessità politica: una provincia “di confine” anche nel voto, capace di alternare e bilanciare tendenze opposte tra costa e entroterra.
L’elezione di tre rappresentanti — mai accaduta prima — restituisce però un segnale chiaro: Massa Carrara torna a contare, e con voci diverse, nella futura legislatura toscana.
Una provincia in equilibrio, dove il centrodestra arretra nel capoluogo ma sfonda nella città “rossa” di Carrara, e dove il centrosinistra tiene grazie al traino di figure radicate sul territorio.
Tre seggi conquistati — Lorenzetti, Ferri e Guidi — segnano una svolta storica per Massa Carrara: più rappresentanza, più pluralismo, più peso politico in Regione.
NEL DETTAGLIO
MASSA (Comune amministrato dal centrodestra)
- Calo significativo della Lega rispetto al 2020
- Fratelli d’Italia si conferma primo partito del centrodestra
- PD in lieve crescita, stabile il consenso civico
- Netto calo dell’affluenza, in linea con il dato provinciale e regionale
CARRARA (Comune amministrato dal centrosinistra)
- Centrodestra in vantaggio sul centrosinistra
- Bene Forza Italia, trainata da Jacopo Ferri
- PD e alleati in leggera flessione rispetto alle precedenti regionali
- Risultato equilibrato, con forte personalizzazione del voto
I TRE ELETTI DEL TERRITORIO
- Gianni Lorenzetti (PD) – Presidente della Provincia, sindaco di Montignoso
- Jacopo Maria Ferri (Forza Italia) – Alto consenso in Lunigiana
- Marco Guidi (Fratelli d’Italia) – Eletto a Massa, volto del centrodestra
È la prima volta che la circoscrizione di Massa Carrara elegge tre consiglieri regionali.
