Ieri mattina la Commissione Ambiente del Comune di Massa, presieduta dalla consigliera Alessia Casotti, ha effettuato un sopralluogo presso un nido di Caretta caretta scoperto lungo la costa massese. L’iniziativa rientra nel programma di monitoraggio attivo delle nidificazioni, fenomeno in crescente espansione sulle nostre spiagge negli ultimi anni.

Ad accompagnarli, Luca Giannelli, referente del WWF Massa‑Carrara, da tempo impegnato nella salvaguardia della biodiversità e nel coordinamento delle attività di sorveglianza ambientale. Giannelli ha sottolineato il ruolo strategico dell’area per la riproduzione della Caretta caretta: «A Massa si registra un successo riproduttivo reale, a differenza di altre zone limitrofe dove i tentativi di nidificazione non vanno a buon fine. Questo territorio è ormai un esempio positivo a livello regionale».

Un impegno nazionale e internazionale

Il primo nido fu individuato già nel 2013 a Vada, dando avvio a un progetto di monitoraggio che ha esteso l’attività lungo la costa dai confini della Liguria fino al Bocca d’Arno. Giannelli ha evidenziato come il cambiamento climatico e l’incremento delle popolazioni di tartaruga stiano contribuendo allo spostamento verso colture più settentrionali, rendendo le spiagge di Massa ideali per la deposizione.

La presenza di ARPAT, il Ministero dell’Ambiente e l’Università di Pisa testimonia l’importanza del sito. La sinergia tra questi organismi consente un monitoraggio scientifico e continuo della zona.

Al termine della visita, la presidente Casotti ha dichiarato:

«Oggi abbiamo potuto constatare direttamente quanto la nostra costa sia diventata un habitat prezioso per le tartarughe marine. Ringrazio il WWF per la dedizione e tutti coloro che collaborano attivamente alla protezione di questi nidi. Proseguiremo con maggiore determinazione affinché Massa rimanga un esempio positivo di convivenza tra sviluppo e tutela ambientale».

Un invito alla collaborazione

La commissione invia preziose raccomandazioni rivolte ai bagnanti: in caso di avvistamento di una tartaruga o tracce sospette in spiaggia, è fondamentale non intervenire in autonomia, non toccare né avvicinarsi al nido, evitare fonti luminose, restare a distanza e non posizionare ombrelloni o oggetti vicino. La segnalazione tempestiva deve essere fatta al numero 1530 della Guardia Costiera o al WWF locale, per evitare che l’intervento improvvisato comprometta uova o esemplari.