Venerdì 18 luglio, ore 22.00: scoppia un incendio nel campo rom del Lavello di Carrara, seminando il panico tra i residenti. Le fiamme, improvvise e violente, si sono propagate rapidamente all’interno del villaggio, distruggendo due unità abitative: una casupola prefabbricata, due roulotte e una baracca annessa.
Sul posto è intervenuta tempestivamente una squadra dei vigili del fuoco, supportata dalla polizia di Stato del Commissariato di Carrara e dagli agenti della polizia locale. Grazie alla rapidità e all’efficacia dell’intervento, l’incendio è stato domato in breve tempo, evitando danni ancora più estesi. Tuttavia, le strutture colpite sono andate completamente distrutte.
Sette le persone rimaste senza un tetto. L’amministrazione comunale si è subito attivata per garantire loro una sistemazione alternativa, ma da quanto emerso, tutti gli interessati avrebbero manifestato la volontà di rimanere all’interno del villaggio, vicino alla propria comunità.
Secondo le prime ricostruzioni, l’origine dell’incendio sarebbe accidentale. Le fiamme si sarebbero sprigionate durante la preparazione di cibi all’interno di una delle unità abitative, ma saranno gli accertamenti tecnici a confermare con esattezza la dinamica dell’accaduto.
Fortunatamente non si registrano feriti, ma l’episodio riaccende l’attenzione sulle condizioni di sicurezza e vivibilità all’interno di questi insediamenti. Sul caso proseguono le indagini.
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