Le acque sono calme. Eppure è vietato entrare in mare nel tratto tra il centro Don Gnocchi e il Bagno Marchini. Il motivo? Una presenza eccezionale quanto insolita: una manta di grandi dimensioni nuota da giorni in quello specchio d’acqua chiuso tra le scogliere artificiali antierosione.

Il primo avvistamento risale ad alcuni giorni fa e da allora l’esemplare, con un’apertura alare che potrebbe raggiungere i sei o sette metri, sembra non riuscire a trovare la via per tornare in mare aperto.

La Capitaneria di Porto, allertata dai bagnini della zona, ha ordinato l’innalzamento della bandiera rossa per impedire la balneazione: l’animale, se disturbato, potrebbe reagire o ferirsi, e anche se non è aggressivo, in passato ci sono stati casi di persone punte dall’aculeo caudale.

La manta entra ed esce dalla vasca naturale delimitata dagli scogli, ma non sembra in grado di allontanarsi.

Il fenomeno, raro ma non unico, aveva già destato curiosità il mese scorso quando un altro esemplare era stato avvistato al largo di Ronchi. Ma la situazione attuale preoccupa ambientalisti e autorità: la manta potrebbe essere disorientata, forse a causa della presenza di un batterio nelle acque del Mediterraneo che ne altera l’orientamento, un segnale del crescente squilibrio negli ecosistemi marini.

«È un animale protetto, non va disturbato – spiega Gianluca Giannelli, presidente del WWF provinciale –. Insieme ad Arpat, alla Capitaneria di Porto di Marina di Carrara e alla Regione Toscana stiamo valutando come intervenire. La situazione è delicata. La manta va lasciata in pace: per una volta, l’uomo deve fare un passo indietro».

Intanto, sotto il sole rovente di luglio, i bagnanti osservano incuriositi il “gigante del mare” che sfiora la riva con le sue grandi pinne scure. Un incontro raro e affascinante, che ricorda quanto fragile e interconnesso sia il nostro rapporto con la natura.

Ora resta solo da sperare che la manta riesca a ritrovare la rotta verso il mare aperto.