Cambia pelle il Twiga, lo storico stabilimento balneare con discoteca simbolo dell’estate versiliese, che da 25 anni domina la scena tra spiaggia e nightlife. A segnare la svolta non è solo il cambio di proprietà – con Flavio Briatore che ha ceduto il timone a una società riconducibile a Leonardo Del Vecchio, uno degli eredi dell’impero Luxottica – ma anche una profonda trasformazione estetica e strategica.
Le iconiche giraffe, cifra stilistica di Briatore e Daniela Santanchè, sono ormai un ricordo: ne resta solo una, defilata nei pressi della sala ristorante. A prendere il loro posto è un nuovo linguaggio estetico firmato Dolce&Gabbana. La maison di alta moda ha infatti ripensato completamente l’arredo del Twiga, intervenendo sia sull’area della spiaggia sia su quella della ristorazione. Non è la prima collaborazione tra il brand e la società di Del Vecchio: a Portofino, Dolce&Gabbana ha già arredato un altro lido che ospita il ristorante Vesta, altra creatura gourmet del gruppo.
Proprio il ristorante Vesta debutta ora anche in Versilia, portando con sé l’intera brigata culinaria nella nuova sede del Twiga. Il risultato è un cambio radicale: via gli echi sahariani, spazio a lettini, tende e strutture a righe bianche e verdi, in perfetto stile D&G. E nei prossimi giorni, all’interno dello stabilimento aprirà anche un pop-up store griffato Dolce&Gabbana, a conferma della sinergia tra moda e turismo balneare di lusso.
Un trend in crescita, quello delle grandi firme che investono negli stabilimenti della Versilia. Basti pensare al recente caso del Bagno Annetta di Forte dei Marmi, che ha ospitato il lancio del nuovo orologio Swatch, trasformando la piscina con un restyling ispirato alla celebre maison svizzera.
La costa compresa tra Vittoria Apuana e Marina di Pietrasanta è sempre più nel mirino di fondi e grandi investitori, anche in vista delle future gare per le concessioni demaniali che saranno ridisegnate dalla direttiva Bolkestein. Ma proprio Marina di Pietrasanta detiene un primato che fa discutere: con il 98,8% del litorale occupato da stabilimenti privati, è il Comune con la minore presenza di spiagge libere in tutta la Versilia.
Un dato che non è passato inosservato, tanto da finire sotto i riflettori della trasmissione Report su Rai3.
