C’è una strana lettura della linea del centrosinistra in questo nostro territorio.

Mentre a Roma, giustamente, i nostri gruppi parlamentari di AVS, congiuntamente al PD e al M5S si battono e denunciano il tentativo – fallito – di discutere di terzo mandato per presidenti regionali e sindaci di grandi città, qui da noi assistiamo a rinnovi a ripetizione dei Cda. Vincenzo Colle nominato per la quarta volta presidente di Gaia Spa, Luca Panfietti addirittura per la sesta. Questi “regni” sono “merito” tanto degli amministratori di centrosinistra quanto di quelli di centrodestra, con un unanimità incrinata solo da qualche apprezzabile, se pure tardiva, voce di dissenso.

È la logica del buon governo, ci viene detto da importanti esponenti del PD, che usano né più né meno gli stessi argomenti che possiamo trovare sui giornali della destra che chiedono di rimuovere ogni ostacolo per avere Sindaci a vita. Verrebbe da chiedere, anzitutto, dove questo buon governo sia stato discusso dai sindaci che hanno votato.

A noi, né nelle amministrazioni di cui facciamo parte né nei consigli comunali in cui siamo all’opposizione, nessun Sindaco è venuto ad illustrare i criteri per cui queste Presidenze sono state considerate virtuose. Abbiamo al massimo letto una serie di numeri da ufficio stampa, senza contraddittorio e a cose fatte.

Ci chiediamo, però, se, aldilà della gestione, il tema di lasciare esponenti politici e amministratori per 10-15 anni in posti di gestione del potere non preoccupi il Partito Democratico per gli evidenti rischi di conservatorismo e di creazione di blocchi di potere. A noi preoccupa. Tanto a Roma quanto a Massa Carrara. E per questo motivo avevamo pubblicamente auspicato una discontinuità che non è stata praticata.

C’è poi una domanda tutta politica che a questo punto non è più rinviabile in questo territorio. Con chi governa il PD? È possibile che ogni elezione di Cda così come di organi di secondo livello come le Unioni dei Comuni e la Società della Salute avvenga in perfetta sintonia con gli esponenti del centrodestra senza mai una discussione pubblica nell’ambito del centrosinistra sulle linee guida che questi enti dovrebbero seguire ?

È possibile che non ci sia alcuna linea di frattura con quelle forze politiche centriste che governano ora con il PD ora con la Lega e che vediamo grandi protagoniste in tutte queste vicende ? Quando arriverà da noi la stagione di quel rinnovamento e di quella proposta di governo progressista su cui come Sinistra Italiana siamo impegnati tanto a livello nazionale quanto a livello regionale? 

Sono domande che aspettano risposte con fatti concludenti già nelle prossime settimane e nei prossimi mesi. Sia nelle attuali amministrazioni che in vista delle prossime scadenze, a partire dal rinnovo del Presidente della Provincia: è necessario che si faccia chiarezza politicamente. Non tanto verso Sinistra Italiana, ma verso quelle migliaia di elettori che aspettano una proposta alternativa alla destra, non una costante ricerca di un accordo con essa nella gestione del territorio all’insegna di politiche conservatrici.

Segreteria provinciale Massa Carrara 

Sinistra Italiana