Pronto a partire l’ampliamento della rete di telecontrollo del Consorzio di Bonifica Toscana Nord: investimento da circa 160mila euro

Dieci nuove stazioni per monitorare in maniera costante la situazione dei corsi d’acqua in Lunigiana. E’ il progetto del Consorzio di Bonifica Toscana Nord, pronto a partire nei prossimi mesi dopo la chiusura positiva della Conferenza dei Servizi che ha coinvolto tutti i soggetti competenti, dai Comuni dove saranno realizzate le opere, passando per Provincia, Anas, Salt, Genio Civile Toscana Nord e Soprintendenza. Si tratta di un lotto funzionale, il sesto per l’esattezza, teso ad ampliare la rete di monitoraggio costante dei corsi d’acqua, così da individuare in ogni momento eventuali criticità nel deflusso e tenere sotto controllo le portate in maniera puntuale.

Costo totale dell’intervento per realizzare i nuovi punti di monitoraggio poco meno di 160mila euro. Nel dettaglio, saranno installati dieci idrometri, a ultrasuoni o radar a seconda della necessità, sui seguenti corsi d’acqua: torrente Verde a Pontremoli, torrente Gordana a Pontremoli, torrente Mangiola e torrente Geriola a Mulazzo, torrente Caprio a Filattiera, torrente Osca e torrente Penolo a Tresana, torrente Civiglia  a Licciana Nardi, fiume Magra e torrente Aulella ad Aulla.

In generale è prevista l’installazione degli strumenti e delle apparecchiature di trasmissione dati su ponti stradali che attraversano i corsi d’acqua e, dove possibile, autoalimentati attraverso pannelli solari dedicati.

“La tecnologia ci permette di avere un controllo capillare e dettagliato del territorio, in particolare dei corsi d’acqua che abbiamo in gestione, esteso su quattro province – sottolinea il presidente del Consorzio, Dino Sodini -. Per questo è essenziale continuare a investire sul telecontrollo, perché attraverso un monitoraggio costante, a distanza, possiamo presidiare al meglio tutte le situazioni e agire tempestivamente per affrontare eventuali criticità. Idrometri e pluviometri installati dal Consorzio si sommano alla rete messa a disposizione dal CFR, il Centro funzionale regionale, in modo da controllare puntualmente quantità di piogge cadute e l’innalzamenti dei corsi d’acqua. Da non dimenticare – prosegue – che il telecontrollo ci permette anche di gestire, verificare e in alcuni casi azionare a distanza gli importantissimi impianti idrovori dislocati su tutto il territorio. Per questo, oltre ad allargare la rete, investiamo ogni anno risorse del bilancio per una manutenzione costante della rete”.