E’ iniziata in Prefettura a Massa la riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, con al centro la proposta di un protocollo operativo per il contrasto alle aggressioni nei confronti di medici, infermieri e operatori socio-sanitari.

Il documento, elaborato con l’Azienda Usl Toscana Nord Ovest, punta a creare un sistema d’intervento rapido e coordinato in caso di violenze nelle strutture sanitarie.

Se il Comitato darà parere favorevole, il protocollo sarà firmato già in giornata dal prefetto Guido Aprea e dal direttore generale dell’Asl. Il modello – già adottato in altre province – prevede misure di prevenzione, formazione del personale per la gestione delle situazioni critiche e supporto alle vittime.

A Massa Carrara l’iniziativa potrebbe estendersi anche ai presidi periferici, potenziando la presenza delle forze dell’ordine e migliorando la comunicazione tra ospedali e centrali operative.

A confermare l’urgenza di azioni concrete è l’ennesimo episodio di violenza: nella notte tra venerdì e sabato, al pronto soccorso di Massa, un uomo ha minacciato e aggredito verbalmente medici, infermieri, OSS e tecnici, lanciando oggetti e seminando il panico tra gli altri presenti. “Una donna ha persino perso i sensi per la paura”, denuncia Alessio Menconi, segretario generale Fp Cgil, che chiede “soluzioni immediate e la presenza fissa delle forze dell’ordine nel pronto soccorso h24, oltre a un aumento del personale e alla formazione specifica”.

Sulla stessa linea anche Stefano Benedetti, presidente di Massa Città Nuova: La maggior parte delle aggressioni avviene nei pronto soccorso, ma anche altri reparti sono stati colpiti. Serve un presidio costante, anche con la presenza di militari, almeno al Noa”.

La sanità locale chiede sicurezza.