La botte è piena, ma la pancia di lavoratrici e lavoratori è vuota poiché ieri i dipendenti della coop Compass in servizio al Regina Elena hanno ricevuto comunicazione dalla Coop che la retribuzione del mese di maggio avrà un ritardo. 

A denunciare le gravi condizioni di trattamento di lavoro è il segretario generale della Cisl – Fp Enzo Mastorci: <<questa situazione risulta insostenibile da parte degli operatori, stessa cosa accade su altri servizi in appalto a Compass, tutto questo è dovuto al credito che vanta e ancora non riscosso che Casa Ascoli avrebbe dovuto erogare alla Cooperativa entro questo mese di giugno. Il debito di Casa Ascoli nei confronti solo di Compass – continua Mastorci – ammonta a circa 1.500,000.00 di euro. Durante il consiglio comunale a Massa (consiglio aperto e poi secretato) sia il Presidente Casotti che il Direttore Sconosciuto si erano presi l’impegno di pagare le cooperative entro questo mese di giugno. Nel frattempo non si trova  ancora traccia del bilancio del 2023, ma si sa solo dalla stampa che un componente del consiglio di Casa Ascoli ha dato le dimissioni per incompatibilità sia con il Presidente che con il Direttore. Inoltre – spiega Mastorci – ci risulta che  per risparmiare è stata chiusa la sala mortuaria interna alla struttura per far posto a un locale lavanderia che poi risultato inidoneo>>

Il sindacato della Cisl – Fp torna a chiedere che sia nuovamente il Prefetto ed il Presidente della Provincia a prendere in mano  le redini della situazione. <<Serve la verità – afferma Mastorci – le lavoratrici ed i lavoratori che prestano servizio presso Casa  Ascoli e presso il Pelù necessitano di risposte serie, esaustive ed urgenti perché il prossimo passo potrebbe essere l’insostenibilità dei servizi. Le lavoratrici ed i lavoratori ormai esausti stanno valutando di dimettersi in blocco (procedura che nessun organismo e istituzione può bloccare) e la cosa metterebbe in ginocchio i servizi. Questa empasse tra poco tempo potrebbe mettere in ginocchio la Cooperativa “La Salute” che attualmente gestisce il servizio e non viene pagata regolarmente, situazione che è stata confermata dalla loro direzione nell’incontro in consiglio comunale.Troppe promesse e troppe parole al vento da parte della Direzione e della Presidenza. Riteniamo poco serio sbandierare un accordo con le banche e con le Cooperative Compass e Di Vittorio che, a loro volta, si erano rese disponibili a rinunciare ad una bella fetta del loro credito, per poi svanire nel nulla in prossimità delle  scadenze. Adesso il 30 giugno è passato e l’accordo con le Cooperative non ha più valore>>.

Mastorci denuncia inoltre di <<aver appreso a mezzo stampa lo scorso 21 giugno che un componente del consiglio di amministrazione di Casa Ascoli e Pelù, l’ Avv. Ettore Gino Beccari ha rassegnato le dimissioni e come si legge  nella sua dichiarazione lo avrebbe fatto per “contrasti con il Consiglio di Amministrazione dichiarando che ci sono state divergenze in merito all’approvazione del bilancio”. Troppe le notizie contrastanti e le incertezze, sarebbero opportuno un passo indietro da parte di chi non ha saputo risolvere la situazione. Ci domandiamo con quale forza e attendibilità gli interlocutori si siederanno nuovamente al tavolo, quali sono le divergenze sul bilancio, che a oggi non risulta in pubblicazione sulla pagina della Trasparenza e sull’Albo Pretorio di Casa Ascoli e Pelù>>.  La Cisl – Fp chiede a tutte le istituzioni interessate un intervento massiccio, determinato e rapido. Se  sul livello locale gli organi istituzionali non trovano la soluzione è ormai necessario l’intervento della  Regione Toscana. 

<<Organizzeremo nei prossimi giorni – conclude Mastorci – iniziative a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori sia diretti sia dipendenti delle Cooperative>>. 

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