«L’endoscopia digestiva degli ospedali di Fivizzano e Pontremoli continuerà a rendere il suo prezioso servizio nei due stabilimenti ospedalieri così come ha fatto fino ad oggi. L’Azienda ha riorganizzato il servizio solo da punto di vista dell’organigramma, con l’endoscopia digestiva che è passata dal dipartimento chirurgico al dipartimento medico, ma questo non ha influenzato né influenzerà minimamente i servizi resi alla cittadinanza. Li ha resi, invece, ancora più solidi, poiché passando al dipartimento delle specialità mediche, l’endoscopia digestiva sarà inserita a pieno titolo nella rete dei servizi di gastroenterologia dell’intera Asl, dando così maggiore continuità alle attività rivolte alla cittadinanza».

L’Azienda USL Toscana nord ovest replica così alle ultime dichiarazioni a mezzo social del sindaco di Pontremoli, Jacopo Ferri, e relative a presunti cambiamenti o spostamenti di personale all’interno della unità operativa di endoscopia.

«Chi fa il sindaco sa che ogni ente è autonomo per quanto riguarda l’organizzazione interna dei servizi. E’ una regola che vale sia per le Asl, sia per i Comuni. Quello che conta è che i servizi siano efficaci ed efficienti. Ed è lo stesso Ferri ad elogiare l’attuale servizio di endoscopia digestiva della Lunigiana, quando elenca “numeri importanti di esami e visite, di sedute aggiuntive programmate ed eseguite, medici infermieri ed operatori preparati e motivati: insomma il clima ottimale che in questa fase produce un’attività invidiabile che riesce a dare risposte ai cittadini”».

«Sono parole che smentiscono da sole l’accusa, ormai ripetitiva, che Ferri rivolge abitualmente, a scadenza fissa, all’ASL Toscana nord ovest di voler smantellare gli ospedali della Lunigiana. Un’accusa priva di qualsiasi fondamento».

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