Cantieri aperti all’Ospedale del Cuore per l’adeguamento sismico dell’ edificio 1. I lavori, partiti nelle scorse settimane, interesseranno la terapia intensiva adulti, la terapia intensiva pediatrica e neonatale e la shock room per le emergenze, oltre a studi medici, laboratori e magazzini.
Un investimento complessivo di poco più di 5 milioni di euro, finanziati attraverso il Pnc, Piano Nazionale Complementare che integra, con risorse nazionali, gli interventi del PNRR. La fine lavori è prevista per il primo semestre 2026.

Nelle aree oggetto di intervento saranno realizzate strutture in acciaio dotate di dispositivi di dissipazione di energia, che garantiranno una migliore risposta della struttura ospedaliera in caso di terremoto.
Le opere di adeguamento saranno eseguite senza interruzione dell’attività sanitaria che continuerà con le stesse modalità e le stesse garanzie di qualità e sicurezza per il paziente e gli operatori. I lavori saranno realizzati infatti procedendo per singole zone. Le aree lavoro saranno isolate dal percorso assistenziale consentendo il regolare svolgimento delle attività. E solo a conclusione dei lavori nella singola zona, sarà consentito l’avvio del cantiere in un’altra.
I lavori di adeguamento si inseriscono in un più ampio piano di interventi, per un investimento complessivo di 25 milioni di euro all’insegna della sicurezza e della  sostenibilità ambientale. Rientra nel piano, infatti, anche il mega progetto che, grazie ad un partenariato pubblico privato, consentirà l’efficientamento energetico dell’Ospedale con una riduzione dei consumi pari al 36,6%. 

“Il 2024 verrà ricordato come l’anno dei cantieri per l’Ospedale del Cuore – commenta il Direttore Generale Marco Torre  Si avvia, infatti, una stagione di lavori che proietta l’Ospedale del Cuore verso il futuro nel segno dell’innovazione, della sicurezza e della sostenibilità. Grazie al lavoro del nostro ufficio tecnico e al sostegno della Regione Toscana, abbiamo intercettato le preziose risorse del PNC che ci permettono di rendere il nostro Ospedale ancora più sicuro per i nostri pazienti e i nostri operatori.”

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