Nella giornata di ieri, nell’ambito delle attività di controllo operate a tutela dell’ambiente, gli uomini della Capitaneria di porto – Guardia Costiera di Marina di Carrara hanno posto sotto sequestro un rilevante quantitativo di rifiuti ubicati su quattro distinte aree all’interno di un’azienda operante nel settore lapideo, per una superficie totale di circa mq. 60.
In linea con l’azione strategica della locale Procura della Repubblica, sono stati posti i sigilli ad un ingente quantitativo di rifiuti di
varia natura: 17 metri cubi circa di contenitori in parte contaminati da rifiuti pericolosi e non pericolosi oltre a 21 bidoni della capacità di 180 litri ciascuno contenenti dischi abrasivi esauriti.
Il materiale sequestrato era conservato in massima parte senza alcuna protezione su area scoperta e pertanto esposto all’azione degli agenti atmosferici con concreto rischio di inquinamento ambientale.
E’ stato configurato a carico del Titolare il reato di deposito incontrollato di rifiuti su suolo, come previsto dagli articoli 192 e 256, comma 2, del D.Lgs. 152/2006 “Norme in materia ambientale” nonché il reato di miscelazione di rifiuti pericolosi con rifiuti non pericolosi ai sensi dell’art. 187 del predetto Decreto.
Continua quindi l’azione di controllo incisiva svolta dalla Guardia Costiera di Marina di Carrara nell’ambito del c.d. protocollo cave sotto il coordinamento regionale della Direzione Marittima di Livorno.-
