In questi giorni è ritornata alla ribalta la questione legata ai decessi del NOA che sollevai a suo tempo presentando un esposto alla magistratura locale, perché la procura ha deciso di avviare le indagini per verificare se si possa davvero parlare di epidemia, accertando quindi le eventuali responsabilità, oppure se la situazione sia da ritenersi sotto controllo con parametri che rientrano nella normalità. Intendo chiarire che non ho mai messo in dubbio la professionalità sia del primario di medicina che dei dipendenti, ma solamente espresso delle perplessità rispetto ai troppi decessi avvenuti in quel periodo, i quali presentavano le identiche caratteristiche. Si tratta di malati entrati all’ospedale con patologie diverse da quella che poi li hanno portati fino alla morte. In questi giorni sono stato contattato da decine e decine di persone che lamentano la scomparsa “ improvvisa” di un proprio parente, scrivo improvvisa perché ad esempio si può essere trattato di un ricoverato in ortopedia con una gamba rotta, deceduto successivamente a seguito di un’infezione intestale trasformatasi in polmonite. Ma sono molti anche i casi di decessi avvenuti a seguito di infezioni contratte nelle sale operatorie aggravatesi in setticemia di cui ne conosciamo bene gli alti rischi di mortalità. Nel merito, sarebbe bene che la Commissione di Inchiesta Regionale accertasse la situazione a partire dal mese di giugno 2017 fino ad oggi e verificasse quante sono state le richieste di trasferimento dei dipendenti dei reparti ritenuti più a rischio come medicina e malattie infettive, perché voci che giungono dall’interno del Noa mi hanno fatto sapere che sono diversi, appunto, i dipendenti impauriti che hanno chiesto di essere trasferiti in reparti più sicuri.Sarebbe indispensabile verificare anche il sistema di aerazione interno, poiché l’ospedale è completamente privo di finestre per il riciclo dell’aria e tutto il sistema dipende dai condizionatori. Nel merito, è necessario verificare la regolarità della manutenzione.Per concludere, informo che sto raccogliendo tante adesioni per organizzare una class action contro l’Asl per richiedere il risarcimento dei danni subiti.Stefano Benedetti
