Via le piante che aggrediscono i piloni di due ponti principali di Massa: il ponte di via Trieste e quello dell’Aurelia, a Castagnola. Con due distinte ordinanze, le numero 572 e 573 a firma del dirigente Fernando Della Pina, il comune di Massa ha dato seguito al sopralluogo effettuato qualche settimana fa alle due infrastrutture a seguito del crollo del ponte Morandi di Genova. In quell’occasione, amministratori e tecnici sotto entrambi i ponti avevano constatato vicino alle strutture portanti la presenza di piante di alto fusto e di vegetazione in stato di incuria che rischiano di incendiarsi nei periodi di siccità e di ostacolare il regolare deflusso delle acque. Proprio durante quel sopralluogo, l’assessore ai Lavori pubblici Marco Guidi aveva annunciato, oltre al monitoraggio ed ulteriori verifiche, l’invio di ordinanze di pulizia ai proprietari dei terreni sottostanti. E così è stato fatto. “Dai terreni sottostanti di proprietà privata, avevamo verificato un ingente presenza di vegetazione ed alberi che potevano creare problematiche di regimentazione delle acque oltre che di decoro – ha commentato l’assessore Guidi – per questo abbiamo ritenuto opportuno intervenire con un’ordinanza volta al taglio della vegetazione ed al ripristino dello stato dei luoghi”. “Questo primo intervento, successivo al sopralluogo – aggiunge – si muove nell’ottica di garantire un miglior monitoraggio delle strutture ed una maggior sicurezza dei ponti”. Trattandosi di diverse persone, gli Uffici Comunali hanno avviato l’istruttoria procedimentale per individuare i soggetti passivamente legittimati a cui è stata ordinata “l’esecuzione degli interventi di taglio o potatura delle piante di alto fusto e dei rami presenti nei terreni sottostanti il Ponte Trieste e di Castagnola – si legge sugli atti – la cui presenza può dare luogo a criticità oltre alle operazioni di pulizia dei terreni dalla vegetazione incolta ed alla rimozione delle ramaglie”.
