“Egregio Dottor Biselli, nonostante i documenti approvati e le richieste avanzate, l’Ospedale della Lunigiana necessita ancora, e sempre di più, di urgenti e improcrastinabili investimenti”. Inizia così la lettera a firma dei sindaci lunigianesi indirizzata al direttore del Noa per salvare e potenziare la sanità nell’entroterra apuano. I sindaci chiedono la ristrutturazione e messa a norma delle sale operatorie di Pontremoli e l’arrivo di personale medico, infermieristico e paramedico “senza i quali – scrivono – si rischia il collasso di servizi basilari”.  “E’ beffardo leggere di concorsi per assunzioni quando gli ospedali in Lunigiana sono carenti di professionisti a tutti i livelli in reparti fondamentali” continua la lettera con cui i sindaci chiedono, senza trattativa, “il raddoppio del turno infermieristico ed una maggiore rotazione dei medici presso i Pronto Soccorso, con i medici in sevizio al NOA, l’attivazione nel reparto di medicina della guardia attiva 24 ore; la ristrutturazione di rianimazione, dialisi, camera mortuaria, delle unità operative complesse di Rianimazione e Ortopedia e della piazzola per l’elisoccorso nelle ore notturne”. I sindaci tornano anche ad affrontare il problema della ginecologia per cui vorrebbero il ripristino dell’attività ambulatoriale nei giorni feriali sulle 12 ore, la possibilità di eseguire all’ospedale di Pontremoli interventi ginecologici più complessi e una gestione del percorso nascita interamente nella zona Lunigiana. “Per questi e altri motivi – si chiude la lettera – chiediamo di essere ricevuti con urgenza, preannunciando che si è patito troppo in Lunigiana su questi delicati temi per poter anche solo immaginare che continui a non esserci volontà da parte dell’Azienda di dare finalmente risposte concrete ed efficaci”.