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martedì, 31 luglio, 2018

https://www.antenna3.tv/2018/07/31/il-comitato-volontario-contro-la-discarica-di-ex-cava-viti-risponde-a-confartigianato/

Mediavideo Antenna3

Il Comitato volontario contro la discarica di “ex cava Viti” risponde a Confartigianato

di  Redazione web

Dopo Confindustria è arrivata stranamente Confartigianato, per voce di Sergio Chericoni, a dichiarare un amore matto per la discarica gestista da una Spa del Pratese che sfrutta un sito ritenuto NON IDONEO nel cuore della Versilia, che sfoggia conoscenze tecniche e scientifiche dei primi del novecento, forse anche loro leggono direttamente dalla guida delle giovani Marmotte.

Ovviamente  sono poco informati come già ripetuto,  il parlamento europeo si è già espresso dichiarando fallimentare il sistema “discarica” e l’amianto  sotterrato in discarica come ugualmente pericoloso capace di inquinare le matrici di acqua e terra , mentono e sanno di mentire quando dichiarano che “non esistono sistemi alternativi” , Canada e Stati Uniti, come  molti paesi europei  , stanno già utilizzando, sistemi sicuri per inertizzazione dell’amianto, trasformandolo in materiale inerte riutilizzabile .La confartigianato parla di prezzi e di autorizzazioni ma non di tutela, autorizzato non vuol dire giusto e soprattutto IDONEO ,  il concetto base è sempre quello, il sito NON era  IDONEO , non lo è adesso , e non lo sarà in futuro. Perché il carsismo, come l’evento sismico non sono sistemabili dalle autorizzazioni; la presenza di falde acquifere, centri abitati, industrie alimentari, zone protette non possono sparire, è stato un grosso errore creare quella discarica, sarebbe un orrore contro l’umanità voler continuare a perpetrarlo a discapito delle persone e del territorio.

L’amianto a cava Fornace è solo in deroga rientrando nel 30% dei materiali speciali che comprendono pure le terre di bonifica ,inoltre malgrado le belle parole  confartigianato non legge i MUD dei conferimenti: la maggior parte dei materiali stoccati in quella discarica vengono da fuori provincia, dimostrando che quella discarica non è al servizio del nostro territorio ma a servizio del profitto della SPA che la gestisce, perché nessuno in queste industrie fa cose per altruismo o per il bene, devono far guadagno e i profitti se li dividono tra i soci.

Non esistono industrie insalubri di I grado (come la discarica) sicure e soprattutto seriamente controllate, tutte prima o poi vengono chiuse dalla magistratura per aver fatto reati ambientali, vedi la vicenda dell’inceneritore di Pietrasanta dove alteravano tutti i controlli e ci sono voluti i cittadini e le manganellate per far ragionare i politici. Il piano regionale dei rifiuti, va verso l’economia circolare, in rispetto alle decisioni della commissione europea, se confartigianato vuole risolvere il “problema amianto” chieda l’avvio di centri pilota per inertizzazione e la conversione dell’amianto alla regione Toscana, abbiamo oltre 30 brevetti italiani a tale scopo, ma tutte le aziende per il trattamento vengono aperte all’estero; che confartigianato si chieda la motivazione, e si dia una risposta del perché.

La filosofia “nimby” qui non centra nulla, il rifiuto amianto non deve essere sotterrato e lasciato a nostri figli e nipoti, oggi si può convertire e rendere realmente inerte, quella è la strada da percorrere , se siete rimasti al medioevo della gestione rifiuti non è colpa nostra e non deve ricadere sulle spalle dei cittadini , la discarica è un concetto superato e quella di cava Fornace piena di criticità , ricca di inadempienze e segnalazioni da parte di ARPAT, va chiusa lo dicono 4 comuni , il consiglio regionale e tutti i cittadini Apuo-Versiliesi, che amano il proprio territorio e vorrebbero vivere meglio .

Il Comitato volontario contro la discarica di “ex cava Viti”

ore: 17:29 | 

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