L’Amministrazione che Francesco Persiani guiderà come primo cittadino considererà prioritaria la questione della Sanità apuana e fin da subito invertirà una tendenza: coloro che purtroppo ci hanno amministrato fino ad oggi hanno subito ogni decisione di Regione e Asl, senza nemmeno fare la finta di indignarsi a nome dei cittadini che sono i primi ad essere la cavie dei tagli e della declassamento della nostra Sanità.
Volpi, la sua Giunta ed i suoi predecessori, hanno accettato tutto: la realizzazione di un ospedale per pochi, una organizzazione inesistente della sanità territoriale e delle cure intermedie, l’allungarsi, mese dopo mese, delle liste d’attesa.
Il declino del cosiddetto ‘modello toscano’ parte da Massa e uno degli impegni della Giunta Persiani sarà proprio quello di ridare dignità e forza alla Sanità Apuana, per i cittadini ma anche per il personale medico ed infermieristico, sempre più frustrato dall’unico obiettivo che alla Regione Toscana ed all’Asl interessano: il risparmio.
Il mantra del non sforamento del ‘budget’ determina quotidianamente disagi e problemi al Noa, si pensi alla rotazione del personale infermieristico della sala operatoria a discapito del reparto di pertinenza, situazione che può valere sia la perdita della professionalità acquisita che, contemporaneamente, una minor qualità delle cure per i pazienti. E’ infatti notizia recente la richiesta di trasferimento di quasi due terzi del personale della sala operatoria. Per non parlare delle costanti carenze di personale in vari reparti (un esempio su tutti, quello dei tecnici di radiologia).
A fronte di tutto ciò Massa deve invece essere considerata, a livello socio-sanitario, una vera e propria emergenza nazionale: ce lo dicono le statistiche, ma ce lo indica soprattutto una realtà di aumento annuale delle morti per tumore ed un territorio in costante crisi sociale. Su queste direttrici ci muoveremo, a Firenze e a Roma: per far tornare centrali i cittadini ed i loro problemi, per una riorganizzazione funzionale della sanità territoriale, per potenziare il pronto soccorso e gli altri reparti che hanno bisogno di personale, per diminuire i tempi delle liste d’attesa, per un registro dei tumori, per la tutela delle professionalità.
Per ridare dignità al nostro popolo.
Alessandro Amorese
