Occorre un nuovo modo, più equo e sostenibile, per gestire un bene prezioso come quello
rappresentato dall’acqua pubblica, che sgorga dalle Apuane per arrivare nelle nostre case. È
inaccettabile una gestione imposta dall’alto (GAIA, Regione Toscana e attuale amministrazione di
Massa) senza fare gli interessi del territorio, come dimostrato da una rete idrica allo sfascio e da
bollette troppo care per tutti.
Occorre inoltre contrastare con determinazione progetti che rischiano fortemente di sottrarre acqua
a Massa per trasportarla verso altri territori toscani, come sembra sia previsto dall’Autostrada
dell’acqua, proposta faraonica della Regione Toscana (centinaia di milioni di euro) ancora una
volta a carico dei contribuenti. E poi con quale impatto sull’ambiente? Continuare ad assumere
decisioni così importanti senza ascoltare la popolazione è una totale mancanza di democrazia.
Basta allo spostamento di risorse su progetti regionali, facciamo piuttosto interventi per ristrutturare
la nostra rete idrica locale, garantendo salute e servizi, bonificando le tubazioni dalla presenza di
amianto e piombo e portando le perdite al minimo in modo da garantire acqua pulita e di qualità.
Se chiamati ad amministrare Massa, procederemo rigettando GAIA e la proposta sull’Autostrada
dell’acqua. Sosterremo soltanto quei progetti, a gestione locale, che prevedano di investire su un
servizio idrico integrato di natura pubblica, finalizzato ad applicare la volontà popolare contro la
privatizzazione dell’acqua.
Intendiamo favorire una nuova gestione dell’acqua pubblica nella nostra città e lo faremo in forte
discontinuità rispetto all’attuale amministrazione colpevole di aver sempre avvallato quelle scelte
scellerate che ora stanno recando grave danno ai nostri cittadini.