La procura di Massa Carrara ha indagato 4 maestre di un asilo di Carrara al termine della conclusione delle indagini, atto firmato ieri dal Pm Alessandra Conforti. Li hanno picchiati con la stampella, trascinati sul pavimento dai piedi, li hanno costretti a mangiare fino a farli vomitare, insultati; chiamavano i bambini (tutti dai 3 ai 6 anni) “maiali” “schifoso”, “sudicione”, “stupido”. E’ accaduto per anni in una scuola dell’infanzia di Bonascola. Maestre che la professione la esercitavano da tantissimo tempo, due di 64 anni, una sessantenne e una di 67 anni, ora indagate per maltrattamenti, difese dall’avvocato Luca Pietrini. E come se non bastasse hanno mobbizzato una collega che avrebbe voluto denunciare i gravi fatti. Tutto inizia ad aprile 2014 quando la maestra fa una prima segnalazione alla dirigente scolastica e ai carabinieri raccontando di come le colleghe colpissero i piccoli con una stampella sulla testa, sulla gamba, sulla schiena, li tirassero per i capelli o per le orecchie, li trascinassero. In un episodio, ad un bambino marocchino viene gridato: “Torna sul barcone da dove sei arrivato”. Dopo due anni le maestre ricevono la notifica dalle forze dell’ordine e la donna inizia a essere vittima di mobbing. Ma va avanti, di fronte a quello che accade nell’asilo non si ferma e si rivolge a La Via dei Colori onlus, associazione nata nel 2010 in seguito alle vicende dell’asilo Cip e Ciop di Pistoia per occuparsi, appunto, dei maltrattamenti all’interno degli asili. La denuncia alla Procura è del 13 marzo 2017; dopo un anno l’avvocato Giulio Canobbio, difensore delle sei parti offese e direttore del comitato scientifico della onlus, presenta richiesta di avocazione. E Ieri ha ricevuto l’avviso di conclusione delle indagini preliminari: le quattro maestre indagate dovranno rispondere dell’accusa di maltrattamenti aggravati.
nella foto Alessandra Conforti PM Tribunale di Massa
