“Abbiamo convenuto sul bisogno di uno sviluppo che inizi da un’approccio culturale, dobbiamo sviluppare gli istituti tecnici e renderli veramente delle scuole dalla quale escano figure professionali abituate alla formazione continua” così Sara Paglini al termine dell’incontro.
“Ci troviamo in piena sintonia con le associazione di categoria quando ci ribadiscono l’assurdo di dover spendere 300 ore l’anno per districarsi tra i vari adempimenti richiesti dalla pubblica amministrazione. Differentemente da altri noi punteremo seriamente alla sburocratizzazione a cominciare dall’eliminazione della legge sugli studi di settore e i vari spesometro, split payment e redditometro” ha aggiunto Simoncini.
“La nostra credibilità verso le PMI è dimostrata dal fatto che il taglio dei nostri stipendi l’abbiamo riversato, per oltre 23 milioni di euro, sul fondo di garanzia del ministeriale per il microcredito alle piccole e medie imprese. Un modo per dare fiato a chi è rimasto tagliato fuori dalla stretta del credito bancario” hanno precisato Bottici e Bonafede.
“Facciamo nostra la denuncia di CNA e Confartigianato sullo sviluppo economico territoriale. Se Massa Carrara è fanalino di coda su tutte le classifiche il motivo si deve alla cecità dei partiti, PD in testa, che finora non hanno saputo creare le condizioni per una rinascita produttiva di quest’area” ha sottolineato Ghiotti.
Riccardo Ricciardi ha invece ricordato la questione massese del Regolamento “La battaglia pre-elettorale interna al PD si sta giocando su una pianificazione urbanistica vitale per le aziende del territorio. Chiediamo che la discussione venga fatta sui temi, senza strumentalizzazioni, pensando ai cittadini e non alle poltrone”
