Non c’è prescrizione per gli avvisi Ici del 2012 che il comune di Massa sta notificando in questi giorni a circa 10 mila cittadini. I massesi, infuriati, hanno invaso gli uffici di Master chiedendo spiegazioni e rivendicando la scadenza dei termini. Ci sono, infatti, cinque anni di tempo per richiedere un pagamento arretrato e Master avrebbe inviato le lettere di accertamento entro la fine del 2017, quindi entro i termini decadenziali stabiliti dalla normativa vigente. In tema di notifica si deve distinguere il momento in cui l’avviso notificato all’ufficio Postale o all’ufficiale giudiziario e l’arrivo di ricevimento dell’atto dal destinatario. E si deve fare riferimento alle sentenze della Corte Costituzionale 477/2002 e 28/2004. Ai fini della decadenza, per il notificante, in questo caso Master, vale il giorno di consegna del plico all’ufficio postale mentre, per il destinatario, si conta la data del ricevimento dell’atto: da quel giorno decorrono i termini per un eventuale ricorso o per il pagamento. Per gli atti di imposizione tributaria anche la sentenza della Suprema Corte di Cassazione 8298/2013 precisa che il principio della postalizzazione “trova applicazione con tempestività della spedizione dell’avviso di accertamento effettuata prima del termine di decadenza”. Vale insomma la data di invio e non quella di arrivo. Sempre in questo senso si è espressa la Commissione Tributaria Regionale di Firenze che ha riconosciuto la legittimità della notifica dell’avviso di accertamento ICI.
